Febbraio 2009 Editoriali

Un filo verde di speranza per l’ambiente, la solidarietà, la partecipazione, collega la maggior parte degli articoli di questo numero. Vi si racconta di esperienze che vedono – caso strano!- le esigenze espresse da cittadini attivi incontrarsi con la sensibilità di amministratori, tanto da azzerare le distanze istituzionali, le filiere produttivo/distributive, la cementificazione.
Nello scorso numero era stato trattato il tema dello “Stop al cemento”: ecco ora il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Parco del Ticino, Milano) che non solo ci ha linkato al suo frequentato blog ma che ci offre utile materiale su cui vale la pena riflettere.
Più vicino, nell’entroterra della Provincia della Spezia, un altro Sindaco, quello di Pignone, spiega i motivi delle scelte compiute per valorizzare produzioni tipiche e patrimonio ambientale esistente; per procedere in armonia tra sviluppo e conservazione di un territorio con le sue specificità.
Inoltre, un’esperienza “virtuosa” dell’associazionismo locale, patrocinata dal Comune della Spezia, che potrebbe interessare anche gli ambientalisti. Il recupero dei generi alimentari per i più bisognosi, oltre a portare a solidarietà e partecipazione, rappresenta un modo per limitare gli sprechi e ridurre il volume dei rifiuti.
Infine, un libro sul mais e una serie di iniziative contadine che fanno riflettere sui temi dell’alimentazione e della possibilità di produrre senza mettere a rischio la salute nostra e del territorio.
Cresce pure l’album delle cartoline; vorremmo che tanti altri scattassero immagini accompagnate da riflessioni, suggerimenti, critiche. A proposito di queste ultime, il filo verde si spezza laddove troviamo conferma di come buonsenso e senso della misura restino patrimonio di pochi. Così, nonostante il desiderio di essere “buoni”, troviamo difficile esserlo. La prossima volta affileremo il pungiglione inaugurando una rubrica di cattiverie.

Febbraio 2009
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