Luglio 2009 Editoriali

Il raddoppio del rigassificatore di Panigaglia, un obbrobrio a suo tempo costruito – come molti altri (es. la centrale a carbone, la discarica di Pitelli) – nell’incantevole Golfo dei Poeti, è tema attuale di dibattito e ricorso alla magistratura. Noi ne trattiamo ricordando i punti fondamentali in discussione e vorremmo che ciò servisse come base di partenza per una riflessione più ampia su sistemi produttivi obsoleti o meno, su svolte alternative da dare all’occupazione, su uno sviluppo post moderno che sia anche rispettoso dell’uomo e dell’ambiente.

In questo numero riportiamo anche uno studio interessante sulla transizione alimentare (e non solo); pensiamo infatti che sia auspicabile non tanto prefigurare un mondo nuovo quanto individuare le tappe possibili per trasformare l’esistente e il nostro modo di pensarlo.

Gli esempi di buone pratiche ci fanno ben sperare: gli articoli sulla campagna di educazione alla raccolta differenziata mirata agl’immigrati o sui gruppi di acquisto solidale fotovoltaico, danno risposte concrete e di ampio respiro rispetto al grido d’allarme, lanciato da un organismo internazionale, sui rischi che corre la natura e in particolare la bio/diversità.

E’inaugurata anche una rubrica, quella del “Premio Genserico per l’ambiente” dove salgono o scendono personaggi e fatti significativi nella tutela o distruzione del territorio e delle varie culture (e colture). Votate e fate votare, come si usa dire; soprattutto segnalate casi da inserire in elenco.

Non resta che augurarvi buone ferie. Per un periodo di piacevole contatto con la natura e di non-consumo turistico dei luoghi di vacanza. Relax e rispetto, per tutti noi. Arrivederci a settembre

Luglio 2009
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