Chi può e chi forse no Commenti,Contemporanea-mente

di ToFar.

Due notizie attuali: nel governo di Obama c’è un “dream team” che si occuperà di sviluppare la questione ambientale ed energetica ricercando fonti alternative per evitare il consumo del pianeta. Nel governo locale della Spezia si è entrati in fibrillazione per la prossima nomina del Presidente dell’Autorità portuale. Tra i candidati bipartisan (come oramai si usa) spicca il Presidente del Parco delle Cinque Terre che si è occupato finora di sviluppare l’ambito che controlla verso un modello di “dream world”, dove il consumo del territorio rischia di essere non solo metaforico.

Per Barak Obama e i Democratici statunitensi “we can”: e infatti Steven Chu, premio Nobel per la Fisica, diventa il Segretario per l’Energia in un governo che presenta una squadra “da sogno” di grande spessore nel Dipartimento per la protezione ambientale (con un Consiglio per la qualità dell’ambiente e nomi titolati a sovrintendere all’energia e alle politiche per il clima).

E’ chiaro l’intento del nuovo governo di porre in primo piano la lotta al riscaldamento globale ed attuare programmi innovativi in campo energetico. Uno dei primi passi è stato quello di coinvolgere personalità di prestigio, competenti, con un curriculum studiorum di tutto rispetto.

Per Walter Veltroni e i Democratici italiani “we could(maybe) ”: e infatti Franco Bonanini, presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre e, tra l’altro, esponente nazionale di Legambiente, è in “pole position” per diventare Presidente dell’Autorità portuale della Spezia. Dal servizio di una testata locale (cronaca4- 17/01/09) si apprende che “politicamente il suo cuore batte per il Pd, ma in lui tutti vedono il manager più che il politico”. Il manager rampante è visto come un guru dello sviluppo turistico e dell’imprenditorialità, coi soldi pubblici, da esponenti del governo (Matteoli, Grillo, Brunetta) e dell’opposizione (Rutelli, Realacci, Pecoraro Scanio). Anche i governatori locali della Liguria, con in testa il Presidente Burlando, lo premiano e lo lodano. Nel frattempo, managerialmente, ha “traghettato” il suo Parco sul sito di Symbola (Fondazione per le qualità italiane) e siede nel comitato promotore insieme a Tod’s, Pirelli, Consorzio Costa Smeralda, Unicredit, il ministro-ombra dell’ambiente Realacci e lo stesso Veltroni, tra i tanti.

Perché ci pare che i sogni di Veltroni stentino a decollare rispetto a quelli di Obama?
Probabilmente Steven Chu non è nato ambientalista ma sarà sicuramente grazie ai suoi studi rigorosi se l’ambiente trarrà un qualche giovamento e se il governo Obama percorrerà una strada innovativa.
Sicuramente Franco Bonanini è nato presidente di un Parco nazionale il cui ambiente e la cui salvaguardia di “ territorio fragile” sono stati leit motiv di esternazione per oltre una decina d’anni. Ma è lecito domandarsi verso dove probabilmente, grazie ai suoi studi e al suo curriculum, farebbe salpare, dopo il Parco-vetrina, il “Porto delle nebbie”.

Foto tratta da Waddel Ci.manchester.ct.us

Fonti:
www.corriere.it
www.cronaca4.it
www.symbola.net
« Quai des brumes » (1938 – Marcel Carné/Jacques Prévert/Jean Gabin)

Chi può e chi forse no
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