Parlare d’altro, precipitando Commenti,Contemporanea-mente

di To.Far.

Levante ligureDopo una pausa di riflessione, torno ai miei 25 lettori (di manzoniana memoria) con alcune considerazioni sparse che i recenti avvenimenti mi suggeriscono.

La sintesi è che: comunicare contenuti è passato di moda. Siano essi politici, sociali, ambientali o altro, i contenuti “di sostanza” latitano. L’ultimo esempio? La recentissima lettera con cui Cùperlo si dimette dalla presidenza del Pd e il testo di risposta di Renzi. Premetto di essere (controcorrente) né per l’uno né per l’altro; ma riconosco al primo la stesura di una lettera con sforzo di contenuti (d’altra parte, il Dams di Bologna ai suoi tempi non era acqua …) mentre trovo nel secondo un’esposizione assemblata di frasi fatte a conferma della considerazione di Cùperlo secondo cui: “alle spalle abbiamo anni durante i quali il linguaggio della politica si è spinto fin dove mai avrebbe dovuto spingersi, e tutto era sempre e solo rubricato come ‘una battuta’.

In ambito istituzionale, i contenuti che vengono trasmessi talvolta suggeriscono sì, ma a noi, delle battute … Basta consultare sul Web qualche sito ufficiale per convenirne. E forse l’ironia si spreca quando la consultazione avviene mentre si hanno i piedi a mollo, le valige pronte per l’ennesimo sgombero d’urgenza, un muro pericolante sulla testa, magari dentro un treno fermo in una galleria allagata.

Ecco quanto scrive – sulle piogge di questo gennaio 2014 che stanno riportando la Liguria alle solite note dolenti degli ultimi quattro ( o più) anni – il sito della Regione:

(…) Molto più delicata la situazione ad Andora, dove deve intervenire la Magistratura e la Protezione Civile. “Solo dopo la messa in sicurezza della scarpata potranno essere compiuti i lavori di demolizione e di rilievo del treno, garantendo un intervento il più possibile rapido”, ha ricordato Raffaella Paita, assessore ligure alle infrastrutture. “Al momento non è possibile quantificare i giorni, ma la collaborazione tra Enti è fondamentale per contrarre i tempi e dare così uno sbocco operativo a questa vicenda”. Intanto il collegamento fra Savona e il ponente ligure sarà assicurato con gli autobus. “Questa dev’essere l’occasione per finire il raddoppio ferroviario, che dura da troppo tempo: sia da Andora a San Lorenzo dove l’opera è già finanziata, sia da Finale ad Andora in cui bisogna trovare invece anche il finanziamento”, sottolinea Burlando.
Per le frane che hanno interessato la viabilità stradale – almeno sei solo sull’Aurelia – Paita ha assicurato che la Regione si impegnerà con le società autostradali per ottenere l’esenzione dei pedaggi ai lavoratori nelle tratte coinvolte (…).

Ai liguri che mi leggono, tra quei 25 di cui sopra, le affermazioni di questi amministratori potrebbero sembrare incongrue: ma come, i media martellano sul terreno saturo d’acqua, i geologi si affannano sui rischi della cementificazione incontrollata, gli ambientalisti e non solo lamentano la proroga di un Piano casa che prevede aggiunte alle costruzioni già esistenti, i terrazzi collassano, le piscine poggiano su materiale inerte, e non soltanto i climatologi ma anche i dotati di buonsenso che vivono questo periodo, suggeriscono che ci avviamo alla tropicalizzazione, mentre qui si parla di raddoppio di linea ferroviaria, di messa in sicurezza veloce e di esenzione di pedaggi? Ma quando mai abbiamo assistito a miracoli di questo tipo, invocati a partire dal 2011? I lavoratori della val di Vara si sono pagati sempre i pedaggi, quando per lunghi periodi le strade sono restate interrotte con l’autostrada come unica via di comunicazione. La linea ferroviaria che vediamo in fotografia forse prevede un raddoppio sporgente come il terrazzo che le è franato addosso, oppure un ennesimo traforo di una montagna-gruviera. Gli interventi di messa in sicurezza rapidi fanno pensare alla strada provinciale che da ben oltre due anni è interrotta tra Levanto e La Spezia, spaccando a metà i borghi delle 5 terre che tuttavia sono stati veloci nel restyling a valle, ad uso turistico.

Ma forse, quei pochi liguri che mi leggono pensano che queste siano allucinazioni. Perchè sempre consultando un altro sito ufficiale, stavolta quello del parco 5 terre, il tempo pare essersi fermato; un effetto deja-vu-pre-Mani-Unte.

D’accordo che il team comunicativo è restato sempre quello e che la comunicazione potrebbe risentire dell’influenza modaiola Cùperlo vs. Renzi: ma pensate che sia davvero fonte d’ispirazione leggere su un sito di un parco fortemente protetto dal ministero dell’ambiente, subito dopo l’ennesimo sconquasso meteorologico e le frane e i lavori di viabilità infinita, questi calzanti temi?

Ultimo aggiornamento 21/01/2014
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Recent Comment

  1. to.far.

    Va fatto notare come l’assessore regionale Paita si sia attivata perchè i residenti della val di Vara che devono utilizzare per lavoro l’autostrada, quando l’Aurelia è chiusa per frane, usufruiscano di uno sconto del 70% dalla società autostradale. Il vantaggio è però “a tempo” e non prevede sconti pregressi, anche se oramai da 3 anni l’Aurelia è chiusa a singhiozzo.
    Per quanto riguarda invece il parco 5 terre c’è da segnalare un botta e risposta tra il presidente Alessandro e il direttore del STL Pinelli sul numero di presenze nello spezzino rispetto alle 5 terre, dove si danno i numeri (delle presenze, degli incassi dei biglietti, dei pernottamenti) ma sui progetti di effettivi interventi sul contenimento delle frane si resta nel vago. Mantengo quindi la convinzione che, in ogni caso, il titolo sia azzeccato ….

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