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	<title>Informazione Sostenibile - Comunicazione ambientale &#187; buone pratiche</title>
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		<title>Lunga vita a José Saramago poeta e scrittore: scomodo, critico, coerente.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(a cura di AT) 
E’ morto José Saramago, l’unico scrittore portoghese ad essersi conquistato un premio Nobel per la letteratura nel 1998. Aveva 87 anni. Di recente aveva fatto scalpore il rifiuto della Casa editrice Einaudi – che sempre aveva tradotto i suoi libri in Italia – a pubblicare “Quaderno”, poi uscito per Bollati Boringhieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(a cura di AT)</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span><strong> </strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">E’ morto José Saramago, l’unico scrittore portoghese ad essersi conquistato un premio Nobel per la letteratura nel 1998. Aveva 87 anni. Di recente aveva fatto scalpore il rifiuto della Casa editrice Einaudi – che sempre aveva tradotto i suoi libri in Italia – a pubblicare “Quaderno”, poi uscito per Bollati Boringhieri con prefazione di Umberto Eco, perché fortemente critico verso Berlusconi (proprietario, tra le altre case editrici, della storica torinese). Lesa Maestà, lesa Santità: inviso a Berlusconi e al Vaticano, José Saramago resta patrimonio di tutti coloro che, credenti, atei, anticonformisti, liberi pensatori, si fanno vanto de</span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-2136" style="margin: 5px; float: left;" title="jose_saramago" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/06/jose_saramago.jpg" alt="" width="200" height="256" /></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;">lla propria libertà d’espressione. Oltre alla buona letteratura, come</span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong> “buone pratiche” </strong></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;">ricordiamo dunque quelle che ci ha trasmesso</span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>: la coerenza, l’impegno, la passione civile</strong></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;">. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">In un suo inedito, pubblicato su La Repubblica, così scriveva:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span><em>Come scrittore, credo di non essermi mai separato dalla mia coscienza di cittadino. Ritengo che dove va uno, dovrà andare l&#8217;altro. Non ricordo di aver scritto una sola parola che fosse in contraddizione con le mie convinzioni politiche. Ma questo non significa che abbia mai posto la letteratura al servizio diretto della mia ideologia. Voglio dire, piuttosto, che nella scrittura cerco, in ogni parola, di esprimere la totalità dell&#8217;uomo che sono</em></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span>Sempre da La Repubblica del 19 giugno 2010:</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span>(…) La politica è stata l&#8217;altra sua grande passione dopo la scrittura. In una intervista, ammise che forse il partito nel quale militava dagli anni Sessanta, (l&#8217;ultima formazione comunista europea che conserva &#8220;l&#8217;iconografia dei bolscevichi&#8221;, bandiera rossa e falce e martello), era &#8220;ancorato nel passato&#8221;. Ma aggiunse: &#8220;</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span><em>Abbiamo una eredità dalla quale non riesco a liberarmi. Ed è possibile che questa eredità storica non abbia molto a che fare con la realtà di oggi. Ma perché la realtà di oggi avrebbe ragione? I sentimenti sono importanti. Non riuscirei a riconoscermi in nessun altro partito che non fosse quello comunista portoghese: ci resto per rispetto di me stesso</em></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span>&#8220;.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con &#8220;Cecità&#8221;, del 1995, il racconto di una epidemia che fa diventare ciechi tutti gli abitanti di una città, che è considerato il suo capolavoro, si apre la sua ultima tappa di scrittore. E&#8217; quella più critica sulla società di massa, la globalizzazione, il consumo e lo stesso funzionamento del sistema democratico europeo. Nel suo ultimo blog, Saramago scrive: &#8220;<span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span><em>Penso che la società di oggi abbia bisogno di filosofia. Filosofia come spazio, luogo, metodo di riflessione, che può anche non avere un obiettivo concreto, come la scienza, che avanza per raggiungere nuovi obiettivi. Ci manca riflessione, abbiamo bisogno del lavoro di pensare, e mi sembra che, senza idee, non andiamo da nessuna parte&#8221;. </em></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">(…).</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Immagine tratta da: eventibusflexus/files/wordpress.com</span></span></span></p>
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		<title>Esiste un&#8217;altra Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 08:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporanea-mente]]></category>
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		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Domenico Finiguerra
Gli amministratori locali che non intendono appiattirsi sul provincialismo miope, se non su posizioni d’intolleranza e di chiusura intellettuale, dovrebbero seguire l’esempio di questo sindaco. La sua presa di posizione sui grandi e drammatici temi contemporanei può  stimolare tutti noi a confrontarci sul tipo di Paese che vorremmo e su quello che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong><em>Domenico Finiguerra</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gli amministratori locali che non intendono appiattirsi sul provincialismo miope, se non su posizioni d’intolleranza e di chiusura intellettuale, dovrebbero seguire l’esempio di questo sindaco. La sua presa di posizione sui grandi e drammatici temi contemporanei può  stimolare tutti noi a confrontarci sul tipo di Paese che vorremmo e su quello che non ci appartiene.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Con questa lettera mi rivolgo ai 1800 cittadini di Cassinetta di Lugagnano, ai frequentatori del mio sito internet, ai miei contatti sui social network, ai 30 mila aderenti alla Campagna Stop al Consumo di Territorio, ai 420 mila sostenitori dell’Acqua Pubblica, alle migliaia di persone che ho incontrato in incontri pubblici, conferenze e dibattiti, ai miei colleghi, amministratori o politici.<br />
Negli ultimi 8 anni sono state molte le occasioni per scrivere, commentare, riflettere a voce alta.<br />
Ho condiviso con dei fantastici compagni di viaggio, il gruppo “Per Cassinetta”, protagonisti dell’esperienza di rinnovamento del nostro comune, l’orgoglio e l’onore di guidare Cassinetta di Lugagnano, la sua comunità e il suo territorio, nella difesa dell’ambiente, del paesaggio e dei beni comuni, per la terra e per l’acqua.<br />
Ho condiviso la speranza e la volontà di contribuire alla costruzione di un futuro migliore e diverso per i nostri figli.<br />
Insieme alla mia giunta ho sempre manifestato pensieri e idee con la massima sincerità.<br />
Oggi, non posso non fare altrettanto.<br />
Spesso i politici dicono e fanno cose con lo scopo di accattivarsi la simpatia dei cittadini elettori. Prestando molta attenzione a non urtare le sensibilità e le suscettibilità. Evitando scomodi argomenti che potrebbero far perdere qualche voto al loro partito.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/finiguerra-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2002 aligncenter" title="Foto Convegno Stop Consumo di Territorio - Asti 7  febbraio 2009. Relazione di Domenico Finiguerra - Sindaco di Cassinetta  di Lugagnano." src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/finiguerra-1-267x178.jpg" alt="" width="267" height="178" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stato eletto nel 2002 e riconfermato nel 2007 alla guida di una lista civica. Senza nessun legame con i partiti. Ma la mia storia personale e le mie idee mi collocano nella parte del campo che si contrappone (o sarebbe meglio dire dovrebbe farlo), all’attuale maggioranza di Governo guidata da Silvio Berlusconi e da Umberto Bossi.<br />
Per l’affetto o per il rispetto che devo a tutti i cittadini di Cassineta e a tutti coloro che mi seguono in rete o che mi hanno ascoltato in qualche sala pubblica, cinema o teatro, è per me indispensabile manifestare apertamente il mio pensiero rispetto alla deriva culturale e all’impoverimento civile che sta interessando l’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, lentamente, giorno dopo giorno, si è diffuso un amaro rancore preventivo nei confronti di chi è straniero, di chi professa altre religioni rispetto a quella cattolica, di chi è diventato nostro vicino di casa. <em>“Andate via, a calci nel c…!”, “L’Italia agli Italiani!”,“Giù la mani dalle nostre donne, dal nostro lavoro, dal nostro crocifisso!”</em><br />
Quante volte abbiamo udito queste frasi? Alla televisione, alla radio o in comizi elettorali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/bambini_immigrati.jpg"><img class="picleft size-medium wp-image-2003" title="bambini_immigrati" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/bambini_immigrati-237x178.jpg" alt="" width="213" height="160" /></a>Ma nelle ultime settimane l’accelerazione di questo processo e l’affermazione di prassi e comportamenti indegni di un paese che vuole definirsi civile, ha assunto un carattere davvero insopportabile. Ha cominciato a coinvolgere in maniera diretta i bambini. E cosa ancor più grave, per me, ha visto sindaci e assessori agitare spettri e propaganda per far venire ai cittadini la bava del livore alla bocca, sperando di interpretare questi istinti primordiali e alimentare così il proprio consenso.<br />
Un comune in Provincia di Verona ha lasciato a piedi i bambini (figli di stranieri) non in regola con il pagamento dello scuolabus. Così, se le porte del pulmino giallo si aprivano per taluni, per altri si chiudevano. <em>“Tu sali! Tu resti giù!”</em><br />
In un altro comune in Provincia di Brescia alcuni bambini (sempre figli di stranieri) non in regola con il pagamento della refezione sono stati lasciati a digiuno. Proprio così. Mentre i loro compagni venivano serviti con pastasciutta, bistecca e insalata, questi piccoli esseri umani si sono trovati davanti un semplice pezzo di pane e dell’acqua. Quando un imprenditore, volendo separare le sue responsabilità da quelle del suo sindaco, ha voluto saldare il debito per conto delle famiglie morose, gli sono giunti messaggi indispettiti, raccolte di firme contro la sua donazione. Perché? Perché si era azzardato a guastare il clima di ritorsione collettiva e vendicativa… a sporcarlo con un gesto di buona volontà?</p>
<p style="text-align: justify;">Una vergogna. Una vera e propria vergogna. Ho provato ad immaginare mio figlio, seduto ad un banchetto. L’ho immaginato guardare il suo compagno mangiare ed abbassare lo sguardo, umiliato, senza sapere perché. Ho provato ad immaginarlo con lo zainetto in spalla tornare mestamente e a piedi verso casa. Il capo chino e l’etichetta di <em>diverso </em>sulla giacchettina.</p>
<p style="text-align: justify;">Cari cittadini e cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">di fronte a questi episodi, cartine di tornasole di cosa è diventato il nostro <a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/ospiti.jpg"><img class="picright size-medium wp-image-2005" title="ospiti" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/ospiti-269x157.jpg" alt="" width="269" height="157" /></a>paese, non posso tacere. Non posso non gridare il mio disprezzo umano e politico per chi nell’intento di ottenere voti e approvazione, non riuscendo a far pagare genitori morosi, si inorgoglisce nel prenderne a calci i figli. Si inorgoglisce. Invece di mettere in campo un’azione doverosa di recupero e verifica dell’evasione, cavalca tale occasione per raccogliere i frutti dall’albero dell’insofferenza diffusa.<br />
Io sento il dovere morale di dire e fare la mia parte. Innanzitutto non voltandomi, per opportunismo, dall’altra parte, diventando così complice. Corresponsabile morale di una classe politica di aspiranti gerarchi che cercano visibilità in un regime culturale fondato sulla ripugnanza, sull’egoismo e sulle povertà ideali e materiali. Sospinti da cittadini che hanno smarrito, sono stati spogliati o si sono liberati dei sentimenti di fraternità e pietà.<br />
Sul mio sito si parla molto di temi ambientali. Ma di fronte ai respingimenti in alto mare di donne e bambini in fuga dalla fame e dalla guerra, di fronte ai cadaveri di stranieri ammassati nel deserto libico perché non idonei ad avere un pezzo di carta, di fronte alle scene di razzismo e deportazione cui abbiamo assistito alcuni mesi fa a Rosarno, di fronte a tutto questo, non me la sento di cambiare discorso per parlare di nucleare o risparmio energetico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/Foto_Ponte_Cassinetta.jpg"><img class="picleft size-medium wp-image-2006" title="Foto_Ponte_Cassinetta" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/Foto_Ponte_Cassinetta-267x178.jpg" alt="" width="267" height="178" /></a>Di fronte alle rivoltanti e spregevoli parole di politici che incitano alla caccia al diverso, sia esso musulmano, nero o omosessuale, di fronte a questa deriva barbarica, che sta gettando le basi, e forse ha già costruito, una società della violenza, dell’invidia e dell’iperindividualismo, di fronte agli sguardi di giustificazione (se non addirittura di approvazione) delle parole cariche di retorica razzista, di fronte ai fatti prodotti da un clima che ricorda quello preparatorio dei tempi bui del nazi-fascismo, di fronte a tutto questo, non me la sento di cambiare discorso per parlare di inceneritori o autostrade.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte al degrado civile e morale del mio paese, l’Italia, che sta mostrando in questi giorni il suo lato peggiore, mi sento in dovere di manifestarvi tutto il mio disagio e la mia indignazione. Affinché tutti voi sappiate da che parte sto. Anche se, e ne sono consapevole, ciò comporterà da parte di alcuni di voi, ma spero di pochi, l’abbandono di sentimenti di simpatia nei miei confronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ciò che io vi chiedo non è la simpatia. Osservando insieme a voi gli occhi di un bambino che implora pietà su un gommone o quelli di un uomo abbassato su una pianta di pomodori, ciò che io vi chiedo è la comprensione e la solidarietà, per loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Da pochi giorni è passata la Pasqua. La gran maggioranza di voi ha festeggiato la Resurrezione di Gesù. Lo stesso Gesù che se fosse nato oggi, in Italia, magari in una catapecchia della periferia milanese, non sarebbe stato salutato con riunioni di gioia e cori di giubilo, bensì con presidi di protesta e cori razzisti.<br />
Se siete credenti e cristiani e vi recate in chiesa tutte le domeniche, udirete parole che invitano all’amore. Ascoltatele.<br />
Non prestate orecchio a chi, ostentando un fazzoletto verde nel taschino o una spilletta con uno spadone puntato in alto, a pochi metri del sagrato della chiesa, vi indica come unica strada da percorrere quella della paura, dell’odio e dell’intolleranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensate invece ai vostri figli e alle prossime generazioni. Cercate di non trasmettere sensazioni di lontananza rispetto a chi ha il colore della pelle diversa, a chi prega un dio diverso, a chi viene da un paese diverso. Perché non sarà né bello né piacevole per i vostri figli, vivere in un paese dove ci si guarda con diffidenza o indifferenza. Dove il pregiudizio annega ogni stimolo alla reciproca conoscenza. Dove il benessere individuale viene prima di ogni regola di giustizia sociale e collettiva.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/NO-TANGENZIALE-ARTE2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2007" title="NO-TANGENZIALE-ARTE2" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/05/NO-TANGENZIALE-ARTE2-1024x682.jpg" alt="" width="491" height="327" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Forse non ho nessun diritto di dirvi tutto questo, e mi scuso se ciò è vissuto da parte vostra come una sorta di predica. Ma io sono un sindaco e, seppur piccolo, sono un rappresentante delle istituzioni ed è bene che i cittadini che rappresento e quelli che si soffermano ad ascoltare ciò che dico e propongo in rete, sappiano quali sono i sentimenti che si agitano nel mio cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Io sto dalla parte delle sorelle e dei fratelli stranieri. Quelli che arrivano disperati in cerca di speranza. Quelli che muoiono di stenti implorando accettazione. Quelli che sono sfruttati senza ritegno da delinquenti e criminali. Quelli che tutti i giorni accompagnano i nostri figli a scuola, quelli che curano i nostri anziani e che cureranno noi tra qualche anno, quelli che lavano i nostri gabinetti, quelli che si sporcano le mani di grasso per noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Io sto dalla parte dei bambini che non hanno colpa o peccato e che, pur avendo un genitore che non vuole o magari semplicemente non può pagare la mensa scolastica, hanno comunque diritto, come tutti i bambini del mondo, alla serenità e a vedersi riconosciuti pari dignità e diritti dei loro compagni di banco.</p>
<p style="text-align: justify;">Io sto da <em>questa parte </em>e sarebbe bene che tutti, i piccoli e i grandi sindaci, gli assessori o i consiglieri comunali, le liste civiche, quelle democratiche, quelle progressiste, di centrosinistra o semplicemente di ispirazione civile o addirittura quelle di centrodestra che non condividono questa deriva di ostentata disumanità, così come i militanti, gli uomini di cultura, i blogger, i pastori, i cantanti, i contadini, i lavoratori, gli imprenditori,i cittadini, insomma tutti quelli che stanno da <em>questa parte</em>, liberassero i loro pensieri e li proponessero con fierezza, a dimostrare che esiste anche un’altra Italia.</p>
<address style="text-align: justify;">Domenico Finiguerra</address>
<address style="text-align: justify;">sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Milano, Italia</address>
<address style="text-align: justify;">
</address>
<address style="text-align: justify;">
</address>
<address style="text-align: justify;"> </address>
<address style="text-align: justify;">Foto tratte da:<br />
</address>
<address style="text-align: justify;"> </address>
<address style="text-align: justify;"> osservatoriodelpaesaggio.org</address>
<address style="text-align: justify;">comune.cassinettadilugagnano.mi.it</address>
<address style="text-align: justify;">domenicofiniguerra.it </address>
<address style="text-align: justify;">istitutosanti.org</address>
<address style="text-align: justify;">ospitiweb.indire.it</address>
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		<title>Il seminario sulla partecipazione</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 07:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di  To.Far.

Si terrà a Genova tra breve un seminario sui temi della partecipazione promosso anche da questa rivista. Si  confronteranno varie esperienze presentate, che riguardano il coinvolgimento dei cittadini su temi territoriali, di protezione ambientale e di scelte urbanistiche. Esperienze italiane e anche d’Oltralpe. Gli atti finali verranno poi pubblicati e potranno essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di  To.Far.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/04/urbanistica-partecipata11.jpg"><img class="size-full wp-image-1947 aligncenter" title="urbanistica-partecipata1" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/04/urbanistica-partecipata11.jpg" alt="" width="250" height="161" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si terrà a Genova tra breve un seminario sui temi della partecipazione promosso anche da questa rivista. Si  confronteranno varie esperienze presentate, che riguardano il coinvolgimento dei cittadini su temi territoriali, di protezione ambientale e di scelte urbanistiche. Esperienze italiane e anche d’Oltralpe. Gli atti finali verranno poi pubblicati e potranno essere scaricati.</p>
<p style="text-align: justify;">In preparazione a ciò è possibile leggere fin d’ora, su questo numero di <em>InFormAzione Sostenibile, </em>articoli e commenti che trattano il problema ed ipotizzano alcuni percorsi risolutivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, per gentile concessione dell’autrice, sono consultabili in allegato alcune slide presentate ad un convegno tenutosi due anni fa: rappresenta un’utile sintesi dei punti di forza e di debolezza del dibattito tematico e fornisce inoltre i riferimenti teorici entro cui collocare realizzazioni o  fallimenti dell’esperienza partecipativa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.informazionesostenibile.info/natascia/Genova%2026%20settembre%202008.%20Senza%20immagini.pdf">“La partecipazione: miti e prospettive”.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Foto tratta da:<br />
marraiafura.com</em></p>
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		<title>Il Sole è Rotondo &#8211; Marco Fiorese</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
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		<category><![CDATA[natura]]></category>
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Nuove idee per un tetto sopra la testa&#8230;
Il Sole è Rotondo
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/03/12112009162334_il_sole_rotondo.jpg"><img class="size-full wp-image-1863 aligncenter" title="Il sole è rotondo" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/03/12112009162334_il_sole_rotondo.jpg" alt="Copertine testo unico ambientale 16,8x24" width="150" height="163" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Nuove idee per un tetto sopra la testa&#8230;</strong></em></p>
<p><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2008/12/pdf.png"><img class="size-full wp-image-150  alignleft" title="pdf" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2008/12/pdf.png" alt="pdf" width="32" height="32" /></a><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/03/ilsolee.pdf">Il Sole è Rotondo</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scuola di Alt(R)a Amministrazione</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Contemporanea-mente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[A cura dell’ Ufficio Stampa Fa&#8217; la cosa giusta!
Elena Acerbi, elenaacerbi@falacosagiusta.org
Elisabetta Ranieri, elisabettaranieri@falacosagiusta.org
A Fa&#8217; la Cosa giusta! 2010 una &#8220;scuola&#8221; dedicata agli amministratori locali per imparare pratiche di gestione che coniughino sostenibilità ambientale ed efficienza economica



La settima edizione di &#8220;Fa&#8217; la cosa giusta!&#8221;, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, apre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">A cura dell’<strong> Ufficio Stampa <em>Fa&#8217; la cosa giusta!</em></strong><br />
Elena Acerbi, <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:elenaacerbi@falacosagiusta.org">elenaacerbi@falacosagiusta.org</a></span></span><br />
Elisabetta Ranieri, <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:elisabettaranieri@falacosagiusta.org">elisabettaranieri@falacosagiusta.org</a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A </strong><em><strong>Fa&#8217; la Cosa giusta! 2010</strong></em><strong> una &#8220;scuola&#8221; dedicata agli amministratori locali per imparare pratiche di gestione che coniughino sostenibilità ambientale ed efficienza economica</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/03/scuola_altra_amministrazione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1854" title="scuola_altra_amministrazione" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/03/scuola_altra_amministrazione.jpg" alt="scuola_altra_amministrazione" width="299" height="140" /></a><br />
</strong></p>
<p><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: justify;">La settima edizione di &#8220;Fa&#8217; la cosa giusta!&#8221;, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, apre le porte alla prima &#8220;Scuola di AltRa Amministrazione&#8221;: due giornate di&#8221;lezioni&#8221; per insegnare ai comuni italiani a diventare più efficienti e vivibili. Gli incontri della Scuola sono organizzati da <em>Terre di mezzo Eventi</em> e dall&#8217;<em>Associazione comuni virtuosi</em>, con il patrocinio dell&#8217;<em>ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) </em>e si svolgeranno a <strong>fieramilanocity il 12 e il 13 marzo 2010.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo della Scuola è quello di trasferire conoscenza e competenze ad amministratori  locali, motivati ad approfondire le pratiche virtuose e che sono interessati a riprodurre nel proprio territorio progetti innovativi già realizzati con successo. I partecipanti ascolteranno le dirette testimonianze di chi ha realizzato concretamente alcuni progetti innovativi.</p>
<p style="text-align: justify;">I temi nell&#8217;ambito dei quali si inseriranno le testimonianze vanno dalla gestione del territorio all&#8217;impronta ecologica della macchina comunale, dal riciclaggio e smaltimento dei rifiuti alla mobilità sostenibile ed ai nuovi stili di vita. Per ogni tema verrà approfondito un caso di successo, illustrando tutti gli strumenti pratici, tecnici e giuridici che hanno reso possibile il buon esito dell&#8217;iniziativa. Ad illustrare i case study non saranno solo gli amministratori, ma anche i funzionari, i tecnici e i rappresentanti delle imprese private che hanno partecipato alla realizzazione del progetto. Verrà realizzato materiale didattico ad hoc, con delibere, atti amministrativi etc. utile a riproporre le esperienze in altri territori.</p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione sarà gratuita, previa iscrizione obbligatoria alle giornate di lavoro, cliccando sul sito: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.altramministrazione.it/"><strong>www.altramministrazione.it</strong></a></span>. Se i posti fossero esauriti, una visita in loco potrebbe portare comunque ad incontri proficui e alla possibilità d&#8217;accedere  a materiali ed informazioni utili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>fieramilanocity, Viale Scarampo 14, Milano &#8211; </strong>MM1 Amendola Fiera o Lotto. Ingresso da Porta Scarampo.</p>
<p style="text-align: justify;"><!-- 	 	 --></p>
<p>Per informazioni:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.altramministrazione.it/">www.altramministrazione.it</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.comunivirtuosi.org/">www.comunivirtuosi.org</a></span></p>
<p>Terre di mezzo Eventi &#8211;  <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://eventi.terre.it/">http://eventi.terre.it</a></span></p>
<p><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2008/12/pdf.png"><img class="alignleft size-full wp-image-150" title="pdf" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2008/12/pdf.png" alt="pdf" width="32" height="32" /></a><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2010/03/programma-scuolaltraamministrazione.pdf">Programma</a><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I PRODOTTI “ALLA SPINA” FANNO SCUOLA</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporanea-mente]]></category>
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		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[I PRODOTTI “ALLA SPINA” FANNO SCUOLA
di Paolo Magliani
Sarzana (SP) &#8211; Da venerdì 4 settembre è entrato in funzione presso il centro commerciale Ipercoop Centro Luna il nuovo distributore per la vendita dei detersivi sfusi che permette di eliminare quasi completamente il costo degli imballaggi a vantaggio dei soci e dei consumatori con un risparmio calcolato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>I PRODOTTI “ALLA SPINA” FANNO SCUOLA</strong><br />
di <strong>Paolo Magliani</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sarzana (SP) &#8211; Da venerdì 4 settembre è entrato in funzione presso il centro commerciale Ipercoop Centro Luna il nuovo distributore per la vendita dei detersivi sfusi che permette di eliminare quasi completamente il costo degli imballaggi a vantaggio dei soci e dei consumatori con un risparmio calcolato intorno al 18-20 %.</p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Coop Liguria e Provincia della Spezia «ha il duplice obbiettivo del risparmio per i consumatori da un lato, e la sensibile diminuzione della produzione dei rifiuti dall’altro» ha sottolineato l’assessore provinciale spezzino all’ambiente Giulia Micheloni, evidenziando l’importanza <a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/09/img_0309.jpg"><img class="picleft size-large wp-image-1244" title="img_0309" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/09/img_0309-1024x682.jpg" alt="img_0309" width="419" height="278" /></a>culturale del progetto: «Il 14 ottobre inizieranno su tutto il territorio provinciale degli incontri con i cittadini organizzati dal Centro di Educazione Ambientale della Provincia per dare le giuste informazioni alle persone sul tema, una sorta di scuola ecologica che verrà promossa anche all’interno degli istituti scolastici per coinvolgere anche i più piccoli» ha aggiunto l’assessore.</p>
<p style="text-align: justify;">«La riduzione dei rifiuti» -conclude Micheloni- «è al vertice delle priorità indicate anche dall’Unione Europea: per questo sosteniamo l’iniziativa, che consente al cittadino di scegliere flaconi riutilizzabili per detersivi erogati alla spina determinando la riduzione di molti contenitori monouso finora utilizzati. Un piccolo impegno per un grande risultato».<br />
«Per noi si tratta di una scelta in linea con la missione sociale che punta a promuovere la cultura del riutilizzo e a limitare lo spreco di risorse» -ha dichiarato il presidente Coop Liguria Francesco Berardini- «Ora che siamo in un periodo di crisi economica cresce l’attenzione dei cittadini al risparmio e all’ambiente: oltre al minore costo, i detersivi sfusi Vivi Verde impiegano tensioattivi biodegradabili provenienti da materie prime vegetali». E il direttore della sede di Sarzana, Enrico Corvetti, aggiunge: «L’esigenza di distribuire prodotti ecologici e riutilizzabili è nata anche dai dipendenti stessi, oltre che dai soci»</p>
<p><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/09/img_03081.jpg"><img class="picright size-large wp-image-1246" title="img_03081" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/09/img_03081-1024x682.jpg" alt="img_03081" width="401" height="267" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I distributori automatici sono progettati per erogare quattro tipi di detersivo: sapone per piatti, ammorbidente, detersivo classico per lavatrice e detersivo delicato lana, tutti a marchio Coop. Ciascun prodotto è contraddistinto da un colore, che corrisponde sia al pulsante che il consumatore dovrà premere per effettuare una ricarica di detersivo, sia al contenitore che dovrà utilizzare. Il prodotto sfuso ha un costo più basso di quello confezionato. I consumatori avranno così l’opportunità di acquistare a prezzo competitivo un prodotto di qualità, realizzato nel rispetto di rigorosi parametri ambientali: i detersivi ‘Eco-logici’ Coop, infatti, sono privi di fosfati e sono certificati Eco-label, il marchio europeo di qualità ecologica che testimonia l’impegno delle aziende nei confronti della natura. Per ottenerlo, i prodotti devono possedere requisiti ambientali molto restrittivi e il loro ciclo produttivo deve limitare i consumi di energia e le emissioni di gas nocivi.</p>
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		<title>Conegliano Veneto (Treviso) – &#8220;Anch’io faccio la differenza!”: un progetto innovativo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporanea-mente]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Elisa Golfetto
Si tratta di una campagna informativa, ben scadenzata e rivolta alle diverse etnie presenti sul territorio trevigiano, che si concretizzerà in diverse attività, prima fra tutte la realizzazione di un manuale in 12 lingue sulla raccolta differenziata. Dal primo luglio s’è iniziata la sperimentazione.
L’iniziativa è partita grazie a un’elaborazione congiunta dell’azienda SAVNO Servizi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <strong>Elisa Golfetto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una campagna informativa, ben scadenzata e rivolta alle diverse etnie presenti sul territorio trevigiano, che si concretizzerà in diverse attività, prima fra tutte la realizzazione di un manuale in 12 lingue sulla raccolta differenziata. Dal primo luglio s’è iniziata la sperimentazione.<br />
L’iniziativa è partita grazie a un’elaborazione congiunta dell’azienda SAVNO Servizi, che fornisce soluzioni innovative al problema dei rifiuti, dell’Associazione culturale italiani e stranieri (ACIS) e del “Progetto Riciclati”, attivo in zona. Il 18 giugno scorso <em>Riccardo Szumski</em>, Presidente di SAVNO, insieme a <em>Thiam Massamba</em>, Presidente del ACIS (ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIANI E STRANIERI) e mediatore culturale, e <em>Debora Basei</em> del “Progetto Riciclati”, hanno presentato in dettaglio il progetto e illustrato l’originale modalità di distribuzione da adottare sul territorio, per raggiungere il target d’interesse e ottenere i migliori risultati.  Accanto all’utilizzo di strumenti di comunicazione tradizionali (locandine, manifesti, volantini etc&#8230;), altri nuovi ed insoliti.<br />
Per coinvolgere i cittadini e spiegare in maniera divertente come differenziare, è stato ideato anche un progetto di alta valenza sociale di integrazione: <em>“Se fai bene ti premio, se fai male ti insegno”</em> che si concluderà con l’assegnazione di premi di eco-design, al 100% riciclati, realizzati dalla “Piccola Comunità”, un’Associazione per l’inserimento lavorativo di soggetti a rischio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/07/arabo_savno_differenziata.jpg"><img class="picleft size-full wp-image-1121" title="arabo_savno_differenziata" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/07/arabo_savno_differenziata.jpg" alt="arabo_savno_differenziata" width="198" height="284" /></a></em> <em>“La raccolta differenziata dei rifiuti è da diversi anni realtà consolidata nel nostro territorio. I risultati raggiunti con questa pratica sono talmente eccellenti da divenire modello per altre Regioni d’Italia e per tanti Paesi in Europa. Per questa ragione abbiamo ritenuto doveroso condividere anche con chi arriva da altri paesi del mondo una consuetudine che è divenuta, per noi tutti, motivo di vanto e orgoglio &#8211; ha affermato il presidente di SAVNO Servizi &#8211; La raccolta differenziata è infatti un impegno da portare avanti tutti insieme per rendere il nostro stile di vita più compatibile con l’ambiente in cui viviamo, per crescere bene i nostri figli. È segno di civiltà e di rispetto per il territorio, ma anche per il prossimo. Ci auguriamo pertanto che questa iniziativa abbia ampio consenso e diffusione tra gli immigrati così da poter assicurare una più profonda e reciproca collaborazione con i cittadini italiani nella pratica attiva della raccolta differenziata”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L’intera campagna ha come caratteristica principale quella di rendere il cittadino extracomunitario protagonista: la scelta di utilizzare dei volti di stranieri ha lo scopo di agevolare l’identificazione delle persone al messaggio veicolato. Ecco allora che nei manifesti realizzati per la campagna troviamo i volti di persone che, nelle rispettive 12 lingue d’origine, con traduzione in italiano, “comunicano” lo slogan e lo scopo della campagna.</p>
<p style="text-align: justify;">Il manuale <em>“Anch’io faccio la differenza!”</em> contiene una descrizione dettagliata di tutte le tipologie di rifiuti, corredata da foto e disegni, e prevede accanto ai testi in lingua straniera la traduzione in italiano per incentivare lo scambio comunicativo È completato da schede contenenti tutte le caratteristiche e le istruzioni sul servizio di raccolta rifiuti di ciascun Comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Lontani da un “volantinaggio a pioggia”, i supporti informativi saranno veicolati attraverso “agenzie accreditate“ agli occhi degli utenti, ossia tutte quelle strutture cui abitualmente si rivolgono (come l’Informagiovani, il Consultorio, la Caritas, lo Sportello Stranieri, la Questura, gli uffici postali, le Agenzie di lavoro interinale, i Phone Centers, le Union Banks, le Associazioni Culturali, etc..). L’obiettivo è inoltre quello di istituire un contatto diretto e continuo con i cittadini attraverso luoghi e persone conosciute, per rimettere in atto il potente sistema di “passaparola”, già dimostratosi efficace nella ricerca di un lavoro, o di una casa o nell’evasione di pratiche burocratiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda fase della campagna informativa s’intitola <em>“Se fai bene ti premio, se fai male ti insegno”</em>, e consiste nel <span style="text-decoration: underline;">trasformare 5 cittadini di origine straniera, opportunamente formati, in vigili ecologici</span> con il compito di consegnare materiale informativo a chi fa una cattiva raccolta differenziata e premiare i comportamenti corretti.</p>
<p style="text-align: justify;">I 5 vigili avranno il compito, ogni settimana per 4 mesi, di “controllare” zone a rischio (ovvero isole ecologiche dove si è appurato che si verificano conferimenti sbagliati o luoghi dove è frequente l’abbandono di rifiuti) informando le persone che hanno comportamenti non conformi e premiando invece chi differenzia in maniera corretta. Ogni vigile, riconoscibile dall’apposito tesserino, indosserà una divisa realizzata in cotone riciclato in cui è riportato lo slogan della campagna (<em>“Anch’io faccio la differenza!”</em>) con abbinata una borsa realizzata in pvc riciclato. Anche il materiale informativo sarà contenuto in buste di carta riciclata, e i vigili si potranno muovere in sella a sfavillanti… <span style="text-decoration: underline;">riciclette</span>!</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema dei rifiuti e della loro corretta differenziazione diventa sempre più pressante soprattutto dove la densità abitativa, la diversità di etnie e il continuo turnover sono molto elevati. Dopo un’attenta analisi del territorio, grazie alla collaborazione di tutte le Amministrazioni Comunali, sono stati calcolati più di 30.000 utenti stranieri domiciliati nei territori di competenza di Savno, circa 11.000 famiglie residenti e 4500 minori in età scolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/07/savno_sede.jpg"><img class="picright size-medium wp-image-1122" title="savno_sede" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/07/savno_sede-269x138.jpg" alt="savno_sede" width="269" height="138" /></a>Il progetto<em>“Anch’io faccio la differenza!”</em> mira ad aggirare &#8211; come primo obiettivo &#8211; l’ostacolo della lingua, per raggiungere i cittadini da poco insediati in Italia e le categorie che, per età o ragioni culturali, più lentamente riescono a dominare l’italiano.<br />
Tutta la campagna ruota attorno al tema del riciclo e del riuso, dimostrando, anche attraverso i premi di eco-design o illustrando i vantaggi della sede SAVNO, un edificio costruito con materiali interamente riciclati, <span style="text-decoration: underline;">che differenziare ha un significato e uno scopo concreti</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto possiede al contempo un’alta valenza sociale: vengono date opportunità di lavoro a stranieri e persone che hanno avuto difficoltà (come gli ex tossicodipendenti che realizzano gli oggetti) e viene favorita l’integrazione degli immigrati e delle loro comunità di provenienza attraverso un percorso di <em>responsabilizzazione</em> e <em>sensibilizzazione</em>. Gli extra-vigili sono stati selezionati con l’aiuto dei mediatori culturali del territorio e dei servizi sociali, che hanno individuato le persone più idonee al ruolo, scegliendo chi conosce più lingue e pertanto è in grado di rapportarsi anche a comunità diverse dalla propria. Gli Eco-vigili rappresentano le etnie più diffuse sul territorio: Cinese, Bengalese, Ucraina e Russa, Albanese, Cossovara e Macedone, Africa Nera e India.<br />
La campagna terrà conto del continuo ricambio della popolazione, attraverso l’aggiornamento del materiale e potrà essere riproposta in altre realtà, seguendo l’esempio dell’azienda promotrice che è disponibile a trasferire il proprio <em>know how</em> ad altre aziende o comuni impegnati a favorire l’integrazione tra le diverse culture su uno dei tempi di maggiore attualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Foto tratte da:<br />
oggitreviso.it<br />
megliopossibile.it</p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alla riscoperta della Liguria attraverso i vecchi sentieri</title>
		<link>http://www.informazionesostenibile.info/1057/alla-riscoperta-della-liguria-attraverso-i-vecchi-sentieri/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 07:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Contemporanea-mente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paola Sartoni
Una recente iniziativa fa ben sperare gli appassionati della natura e della tutela ambientale, nonché amanti della Liguria. Riguarda una nuova Legge regionale; è infatti stato approvato il piano della “rete di fruizione escursionistica della Liguria”, con uno stanziamento di oltre 130 mila euro. Prevede la definizione di una rete escursionistica sull’intero territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Paola Sartoni</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Una recente iniziativa fa ben sperare gli appassionati della natura e della tutela ambientale, nonché amanti della Liguria. Riguarda una nuova Legge regionale; è infatti stato approvato il piano della “rete di fruizione escursionistica della Liguria”, con uno stanziamento di oltre 130 mila euro. Prevede la definizione di una rete escursionistica sull’intero territorio ligure con l’individuazione di percorsi ritenuti d’interesse pubblico , da registrare in una mappa complessiva. Già esistono come punti di forza l’Alta Via dei monti liguri, percorsi escursionistici nei parchi regionali e in quello nazionale delle 5 terre (unici sentieri a pagamento della Regione), nelle coste del Ponente e del Levante e nuovi percorsi interni recuperati in genere grazie al volontariato. <a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/06/sentieri2.jpg"><img class="picright size-full wp-image-1058" title="sentieri2" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/06/sentieri2.jpg" alt="sentieri2" width="430" height="323" /></a></span><br />
<span style="font-size: small;">In numerosi casi, questi antichi sentieri che erano in realtà le vie di pubblico collegamento, sono stati modificati, soppressi o deviati per modifiche territoriali legate quasi sempre a divieti di passaggio apposti nelle proprietà private. In altri Paesi d’Europa e anche in alcune Regioni italiane viene tuttora rispettato il principio per cui un percorso di uso pubblico, ratificato attraverso la consuetudine del tempo o le specifiche necessità locali, debba continuare ad esistere e quindi esigere il rispetto delle servitù di passaggio da parte di successivi proprietari.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Numerosi sentieri individuati dal CAI dovrebbero essere percorribili interamente. In realtà molto spesso e un po’ ovunque in Italia ci si trova di fronte a cancelli, recinzioni e cani da guardia che interrompono l’itinerario prefissato e così fioccano le segnalazioni. Senza grandi risultati, finora, come evidenziano alcuni appassionati dell’”anello interrotto” di Castelnuovo Magra, al confine tra Liguria e Toscana o del “sentiero scomparso” che nella parte iniziale dovrebbe portare da Monterosso al Mesco. Ora sottoponendo i sentieri liguri a servitù di transito alcune aberrazioni dovrebbero scomparire e sicuramente si aprirebbero nuovi spazi per lo sviluppo di un turismo alternativo rispetto a quello di massa che sta intasando i percorsi più “gettonati” in alcuni periodi dell’anno..</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Foto tratta da:<br />
</span><span style="font-size: small;">liguriawebtv.it</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La &#8220;Carta di Feltre&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 09:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[di Massimo Salvi
il 10 e 11 luglio del 2008 si è svolta a Feltre la conferenza internazionale &#8220;Parchi per una sola Terra&#8221; alla cui conclusione è stata approvata la &#8220;Carta di Feltre&#8221; per ricordare agli operatori delle aree naturali protette quali sono i nostri impegni verso la natura e la gente. Ma anche per chiedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Massimo Salvi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>il 10 e 11 luglio del 2008 si è svolta a Feltre la conferenza internazionale &#8220;Parchi per una sola Terra&#8221; alla cui conclusione è stata approvata la &#8220;Carta di Feltre&#8221; per ricordare agli operatori delle</em><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/05/il-castello1-feltre.jpg"><em></em></a><em><a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/05/il-castello1-feltre.jpg"><img class="picright size-medium wp-image-904" title="il-castello1-feltre" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/05/il-castello1-feltre-263x178.jpg" alt="il-castello1-feltre" width="263" height="178" /></a></em><em> aree naturali protette quali sono i nostri impegni verso la natura e la gente. Ma anche per chiedere al Parlamento e al Governo un forte impegno a difesa della natura, per lo sviluppo di una politica nazionale per le aree protette.<br />
Finora la Carta è stata siglata da 636 enti ed associazioni tra cui molte aree protette, alcuni Comuni, diverse associazioni ambientaliste ed onlus che operano per un futuro migliore per noi tutti ma anche per coloro che debbono ancora nascere.<br />
La Carta di Feltre è anche il documento di riferimento di un nuovo soggetto del mondo dei parchi: l’<strong>Unione per i parchi e la natura d&#8217;Italia</strong>, coordinamento di oltre 4000 persone che professionalmente operano nel e per i parchi italiani, ad ogni livello ed in ogni parte del Paese. Viene proposta all’attenzione della “gente dei parchi”, degli enti di gestione, delle associazioni, di tutti i cittadini, affinché ne possano discutere e, aderendovi, sostenere il movimento culturale che chiede il rafforzamento della rete dei parchi e la nascita del sistema nazionale delle aree naturali protette, terrestri e marine.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em></em><strong>Carta di Feltre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ai Parchi è affidata la responsabilità:<br />
1) di coinvolgere sempre di più le “genti” quali attrici delle politiche di conservazione, che sono alla base di ogni possibile sviluppo davvero sostenibile e durevole;<br />
2) di mettere in atto politiche, strategie e progetti capaci di contrastare ed arrestare la grave perdita di biodiversità, che è una minaccia gravissima per il futuro dell’Umanità;<br />
3) di essere punti di riferimento per la diffusione di politiche innovative per la conservazione delle risorse naturali e della biodiversità a tutto il restante territorio nazionale, per evitare che la frammentazione degli habitat porti ad una perdita di biodiversità naturale e coltivata;<br />
4) di mettere in rete il mondo delle Università e della ricerca, per attingere a tutte le conoscenze e le esperienze maturate nella gestione di territori fragili e bellissimi;<br />
5) di operare per una concreta integrazione delle politiche territoriali (natura, paesaggio, sostenibilità economiche e sociali);<br />
6) di essere, nel contempo, strumento e luogo di conservazione del patrimonio storico e culturale della nostra nazione, in cui in modo originale natura e cultura si intrecciano in un indissolubile insieme di valori, in mille espressioni della cultura locale e nelle tradizioni che vivono nelle diverse realtà locali;<br />
7) di divenire strumento e soggetto della crescita culturale continua e della formazione permanente delle genti, degli amministratori, degli operatori economici e culturali, in attuazione dei principi di cittadinanza responsabile e del “long life learning” promossi e richiesti a livello internazionale;<br />
8)di essere aperti al monitoraggio permanente di efficacia ed efficienza della loro gestione e alla valutazione dei passi effettuati per onorare la loro missione e per raggiungere gli obiettivi istituzionali;<br />
9) di essere “sportello” per le genti all’interno dei territori governati, al fine di rendere sempre più trasparente ed efficace il rapporto tra Cittadino ed Istituzioni;<br />
10) di attivare coerentemente spazi e processi partecipativi con le comunità di riferimento;<br />
11) di essere protagonisti attivi dei processi di trasformazione dello Stato italiano, nell’ambito delle politiche dell’Unione Europea, poiché in ogni esperienza occidentale i Parchi sono strumento di governo locale delle eccellenze e delle emergenze ambientali della Nazione;<br />
12) di contribuire a creare, nei giovani, nuove conoscenze, competenze e visioni, per una classe dirigente consapevole delle sfide del futuro;<br />
13) di “lanciare il cuore oltre l’ostacolo” e di non perdere mai di vista, nel mutare delle esperienze gestionali e delle stagioni politiche, l’esigenza di lavorare per il futuro di coloro i quali devono ancora nascere.<br />
Alla Politica, ad ogni livello, chiediamo:<br />
1) che ponga fine all’emergenza e guardi, finalmente, ai Parchi come ad uno strumento duraturo di pianificazione e di gestione del territorio, di aree sensibili e di risorse insostituibili;<br />
2) che determini la certezza di risorse, finanziarie, umane, legislative in grado di garantire il raggiungimento degli impegnativi obiettivi prefissati;<br />
3) che valorizzi appieno l’autonomia di gestione degli enti a livello territoriale, ma al contempo rafforzi<br />
efficacemente le politiche di coordinamento e di intervento straordinario, dando piena attuazione alle politiche di sistema;<br />
4) che promuova e consolidi un vero “Sistema di Aree Protette”, anche attraverso la creazione di una “task force” nazionale dei Parchi con esperienze miste a livello centrale, regionale e delle autonomie gestionali;<br />
5) che semplifichi la gestione amministrativa all’interno dei Parchi, demandando agli Enti di gestione i compiti del rilascio delle autorizzazioni ambientali, paesaggistiche e culturali ad ogni livello, ferme restando le autorizzazioni edilizio/urbanistiche di competenza dei Comuni;<br />
6) che sia data piena attuazione all&#8217;art. 7 della L. 394/91 che stabilisce priorità nei finanziamenti ai progetti, pubblici e privati, nei Comuni dei Parchi;<br />
7) che semplifichi il “governo” dei Parchi, dando effettivamente in gestione agli Enti le proprietà demaniali comprese nei perimetri delle Aree Naturali Protette;<br />
8)che favorisca la costituzione in tutte le Aree Naturali Protette di nuclei di sorveglianza alle dirette dipendenze degli Enti di gestione, da affiancare eventualmente al Corpo Forestale dello Stato, che svolgano anche compiti di “interpreti ambientali”, di educazione civica e di supporto al cittadino;<br />
9) che consideri i Parchi laboratori istituzionali, bipartisan, in cui, come è giusto in un Paese normale e gentile, si valorizzino i “gioielli naturali”, le migliori esperienze di gestione, le persone capaci: a prescindere da ogni connotazione di parte;<br />
10) che favorisca e promuova strategie di comunicazione per accrescere la consapevolezza, nel Paese, del ruolo e dell’importanza delle Aree Protette, come insieme di identità locali e di valori nazionali, da difendere e da restituire alle future generazioni.<br />
<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Dolomiti patrimonio dell&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informazione Sostenibile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Massimo Salvi


Cinque province mettono a disposizione il territorio con l’obiettivo comune di valorizzare le Dolomiti. La proposta contenuta nella “piattaforma alpina” per valorizzare la specificità delle Terre Alte, da Trento a Udine. Se n’è discusso sabato 28 febbraio a Cortina d’Ampezzo, all’Alexander Girardi Hall, in un convegno organizzato dalla Fondazione Angelini dove le province [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Massimo Salvi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><br />
<a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/03/dolomiti-2.jpg"><img class="picleft size-medium wp-image-708 alignleft" title="dolomiti-2" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/03/dolomiti-2-267x178.jpg" alt="dolomiti-2" width="267" height="178" /></a><br />
<strong>Cinque province mettono a disposizione il territorio con l’obiettivo comune di valorizzare le Dolomiti. La proposta contenuta nella “piattaforma alpina” per valorizzare la specificità delle Terre Alte, da Trento a Udine. Se n’è discusso sabato 28 febbraio a Cortina d’Ampezzo, all’Alexander Girardi Hall, in un convegno organizzato dalla Fondazione Angelini dove le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone, hanno presentato la candidatura delle Dolomiti a Patrimonio dell’Umanità. In giugno a Siviglia la decisione dell’Unesco.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’idea della candidatura è dei primi anni ’90, allora a proporla furono Mountain Wilderness e Lega Ambiente. Nel 1998, Mountain Wilderness ricevette dalla Sovrintendenza del Veneto l’invito a collaborare alla stesura di un progetto che avrebbe dovuto essere finalmente presentato all’UNESCO, ma che venne poi stoppato dall’opposizione della Provincia Autonoma di Bolzano. Formalizzata<a href="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/03/dolomiti-3.jpg"><img class="picright size-medium wp-image-709" title="dolomiti-3" src="http://www.informazionesostenibile.info/wp-content/themes/infosostenibile2008/images//2009/03/dolomiti-3-269x175.jpg" alt="dolomiti-3" width="280" height="196" /></a> nel 2004, la proposta è stata poi bloccata due anni dopo non considerando di valore universale i processi biologici, ecologici e le biodiversità presenti nell’area. Ripresentata lo scorso anno, questa volta secondo criteri di eccezionali valori paesaggistici, ambientali, geologici e geomorfologici, la proposta riguarda un ambito territoriale che comprende cinque provincie dove si parlano quattro lingue differenti: italiano, tedesco, ladino e friulano. In particolare sono stati presi in considerazione 9 siti, per un totale di 142 mila ettari di “area cuore” e 89 mila ettari di “area cuscinetto”. Complessivamente si tratta di oltre 231 mila ettari, così suddivisi: Pelmo – Croda da Lago (6.770 ettari); Marmolada (2.785); Pale di San Martino &#8211; San Lucano &#8211; Dolomiti Bellunesi (55.334); Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave (46.448); Dolomiti Settentrionali (78.768); Puez Odle (10.793); Siciliar, Catinaccio, Latemar (14.072); Rio delle Foglie / Bletterbach (819); Dolomiti di Brenta (15.336).<br />
Ad occuparsi della gestione dei territori delle Dolomiti patrimonio dell’umanità sarà una fondazione, costituita dalle cinque Province, aperta a Parchi, enti locali, associazioni e fondazioni,  con un budget di 600 mila euro per il primo anno e 400 mila per i successivi.<br />
E anche il Governo ci sta. <em>“Le Dolomiti hanno tutte le carte in regola per diventare patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. E meritano il riconoscimento”</em>. A dirlo è il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio, Stefania Prestigiacomo che ha inviato una lettera di sostegno all’iniziativa, assicurando il suo appoggio per un esito certo di quest’unica candidatura italiana <em>“seconda in assoluto dal punto di vista ambientale dopo quella delle Isole Eolie, diventata patrimonio Unesco nel 2002”. </em></p>
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