Fulmine oltre il ponte, romanzo partigiano Buone pratiche,Contemporanea-mente,Cultura,Libri

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Il progetto

in piedi da sinis: Aldo Comis, Ivano Malatesta, Nino Barani, Fausto Vignudelli – in spalla Giorgio Tonelli -, Girolamo Spezia, Mario Vignudelli. Accosciati: sorella e padre di Aldo Comis, e Fulmine (al secolo Ciro Domenichini)

Nell’anniversario dell’armistizio di Cassibile, è iniziato il crowdfunding per il libro “Fulmine è oltre il ponte“, vite appese al di là della Linea Gotica, un progetto coprodotto con la Marotta&Cafiero editori, storica casa editrice partenopea rilevata nel 2010 da Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, dell’associazione Vo.di.Sca. (Voci di Scampia).

5 settembre ’43. Ciro ha vent’anni, è in guerra. Il suo plotone riceve l’ordine insensato di far saltare in aria un convoglio di munizioni, appena consegnato in una polveriera vicino al Brennero. Dopo averlo eseguito, i comandi dell’esercito sembrano disciogliersi come neve al sole, e si trova senza ordini, ignaro di ciò che sta accadendo, sbandato. Inizia l’odissea di un soldato senza esercito.

Dopo un lungo e rocambolesco viaggio riesce a tornare a casa, in un paesino in provincia della Spezia ma, nonostante l’armistizio, la guerra non è per nulla terminata. I tedeschi sono ovunque, i fascisti si riorganizzano. Ritrova i suoi amici d’infanzia e, con l’aiuto di un ex ufficiale dell’esercito e del prete del paese, trafugano le armi abbandonate da un reparto di alpini, nascondendole tra i boschi. Iniziano ad organizzarsi, clandestinamente, tra pericoli e difficoltà.

Sabotaggi, travestimenti, rastrellamenti, combattimenti, agguati e guasconate si intrecciano nelle sue storie, i cui protagonisti sono ingranaggi della Storia, che con il suo incedere stritola uomini e donne, ma che senza quegli ingranaggi non sarebbe Storia. Tedeschi e fascisti li chiamano banditi, loro giurano di essere patrioti ribelli, e Ciro diventa il partigiano Fulmine.

Fulmine è oltre il ponte” sono i racconti di un nonno, dei suoi compagni, dei suoi cari, di chi ha vissuto in prima persona la lotta partigiana, tra i boschi e le valli ai margini della Linea Gotica, ascoltati sulle sue ginocchia e ripetuti fino alla memoria, davanti al focolare. Storie in cui si racconta del popolo e non dei re, dei soldati e non dei generali, dove i fatti realmente accaduti si fondono con il romanzo delle emozioni evocate, tra paesaggi e sentimenti, cadenzata dai versi di Italo Calvino: “Non è detto che fossimo santi, l’eroismo non è sovrumano. Corri, abbassati, dai balza avanti! ogni passo che fai non è vano”.

Dallo sbandamento alla lotta armata fino alla Liberazione, passando per i dolorosi eventi che segnano irrimediabilmente la vita dei protagonisti. La storia di Fulmine è curata da una ricerca storiografica ed archivistica che approfondisce le preziose testimonianze di un’esperienza vissuta con un briciolo di inconsapevolezza ma con la coscienza di essere dalla parte giusta, vivendo eventi che hanno coinvolto non solo chi combatteva la Resistenza, ma tutti coloro i quali hanno scelto dove stare vivendo fino in fondo quella scelta.

Una romanzo resistente edito da una casa editrice che da anni propone progetti sociali di grande importanza (la Scugnizzeria, Made in Scampia, ecc), una politica editoriale che punta su libri stampati con carta riciclata al 100% (Certificata da Der Blaue Engel ed EU Ecolabel), con inchiostri senza piombo a base vegetale e acquosa, rilegati con colle senza plastificanti ed utilizzando “font” ecologico (risparmiando oltre il 30% d’inchiostro), rilasciati con licenza Creative Commons 3.0 (il contenuto di tutti i libri può essere utilizzata a scopo didattico interamente), prodotti attraverso il sistema di crowdfunding ovvero la raccolta fondi dal basso, attraverso il sito www.marottacafiero.it (Libri dal basso).

L’autore

William Domenichini, nato nel 1978, dipendente di azienda. Da anni è impegnato da anni nell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, con cui ha sviluppato progetti storico-culturali con le scuole, sulla memoria partigiana, per la redazione del Calendario celebrativo del 70° anniversario della Liberazione, e con l’Associazione Storico Culturale Stella Tricolore, contribuendo a realizzare il docufilm “La battaglia dei Casoni”. Una passione per la storia della Resistenza che si incontra con quello della scrittura, maturata in tanti anni di militanza nella rivista Informazione Sostenibile, e con l’esperienza del libro/dossier sugli abbandoni delle aree militari “Riconversioni urbane” (!Rebeldia Edizioni).


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Fulmine oltre il ponte, romanzo partigiano
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