Monterosso Soufflé Notizie

di To.Far.

Una corposa e ben scritta operazione denominata poeticamente (e fin troppo realisticamente) “Carpe Diem” di quasi 400 pagine con un bel po’ di allegati che aumentano notevolmente il malloppo, datata inizio agosto 2013, ha portato a fine gennaio 2016 ad una conclusione di 10 pagine d’indagini preliminari. Nel frattempo gl’indagati da 31 si sono ridotti ad 11. Questo accade al Tribunale della Spezia dov’è approdata l’indagine riguardante la penultima amministrazione del comune di Monterosso al Mare, nel solito Parco delle Cinque Terre. Solito alle frequentazioni giudiziarie. Ma per chi ama la cucina – e mi capisce – il rischio è quello dell’effetto soufflé. Una bella portata gonfia che, pluff!, se oltrepassa il tempo di cottura, si affloscia. E forse è proprio così: nel corso degli anni vari reati cadono in prescrizione, altri vengono tralasciati e, in questo caso, non siamo ancora arrivati al rinvio a giudizio. Un altro po’ di tempo e il soufflé si ridurrà ad una frittata.

Sui giornali locali sono state riportate le intercettazioni telefoniche comprovanti uno stato pietoso della morale pubblica – ed anche una scarsa conoscenza della lingua italiana – da parte degl’intercettati. Ma la tardiva rivelazione non giustifica il colpevole ritardo nella denuncia da parte di quei numerosi giornalisti liguri che per anni hanno steso il velo sulle malefatte degli amministratori locali.  Quasi unica, questa rivista, a partire dal 2008, anno della sua fondazione, ha seguito (forse fin troppo da vicino) le vicissitudini dei Comuni del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Rimandiamo ad alcuni link post alluvione 2011 citati a fine articolo e a numerosi altri rintracciabili in archivio sotto le voci: Parcopoli, Cartoline dal degrado, Monterosso, Focus 5terre, villaggio Europa, Pianca, eccetera.

L’inchiesta su Monterosso, partita da alcuni esposti presentati in Procura dall’Associazione AmbientalMente e proseguita con indagini ed intercettazioni, ha riguardato i seguenti aspetti:

  1. L’azienda agricola “Buranco” dell’ex senatore Luigi Grillo. Attività: agriturismo e fino a poco tempo fa anche sede di matrimoni civili (per graziosa concessione comunale). Entra nell’inchiesta perché un dipendente comunale ha falsificato un verbale di sopralluogo (mai avvenuto) certificando il crollo di un muro di sostegno nella proprietà. Il rapporto precisa che: “I lavori di messa in sicurezza, costituiti dalla realizzazione di micropali e la riedificazione del muro in pietra, scala di accesso e parapetto sono stati realizzati in assenza di titolo edilizio ed autorizzazione paesistico-ambientale e vincolo idrogeologico”. Nonostante ciò e preso atto delle veementi proteste dell’ex senatore (qui non indagato), si nota come l’accusa sia limitata al falso atto del dipendente comunale, mentre l’azienda “Buranco” resta un mistero strutturale e volumetrico su cui non è dato indagare. Eppure, anche prima degli esposti dell’associazione, un consigliere comunale d’opposizione aveva segnalato ripetutamente alla magistratura varie irregolarità. Ma, data la scarsa celerità della reazione istituzionale, si presume che gli eventuali abusi edilizi siano caduti in prescrizione. Anche se parlare di sanatoria ottenuta – checché ne dicano ex-senatori o sindaci – è fuori luogo. Le leggi sulle sanatorie di abusi edilizi parlano chiaro.
  2. Per il cantiere del parcheggio multipiano “Loreto”, solo di recente dissequestrato dopo anni di fermo giudiziario, al termine di questa indagine dovrebbe aprirsi un terzo filone processuale, che riguarda l’ex-sindaco e vari tecnici comunali ed “amici” disposti a ri/perimetrare falsamente i confini della zona alluvionale, così da concedere il permesso di prosecuzioni lavori contro le direttive regionali. Il megapark ha subito in questi anni una serie di arresti-e-riprese a seguito di segnalazioni ed esposti per opere in difformità e violazione edilizia. I precedenti rinvii a giudizio riguardano tecnici pubblici e privati.  Nello specifico di queste indagini, i dialoghi intercettati tra i geometri comunali e un geologo consulente rivelano non solo l’intenzione di falsare i dati per aggirare i divieti dei vari Enti, emessi nel post alluvione, ma anche il desiderio di non dispiacere ad un “Innominato”(?!):

– è il Comune che sostanzialmente deve fare eventualmente  delle osservazioni .. e dire e no quest’area è andata a bagno .. in realtà può solo aggiungerne e non le può togliere  

– C’e’ scritto che può .. sì !

Se c’e’ scritto può fare delle modifiche aggiungendo no delle parti (…)

– Infatti e’ vero .. parliamoci chiaro se sto solo a quelle cose che sono andate a bagno il parcheggio era esondato un po’  

………………………………….

Si .. ma perché c’è l’acqua in caduta no .. nel senso che avendo allagato la zona della rotonda magari diciamo  che quello e’ un buco quindi per forza che ci sono due situazioni) .. non lo so se vogliamo allargarlo a questo punto?

No ! non vuole

Lui  non vuole ovviamente

– E certo .. comunque qua la perimetrazione secondo me coincide più o meno con  quello che abbiamo mandato noi c’è leggermente qua una cosina in più

Questo pezzettino

E poi la zona a mare

               Sulla zona a mare esiste la contrarietà dell’ex-sindaco: perché vi è stata inserita anche la piazza Garibaldi, quella dove s’era abbattuto il fiume in piena di via Roma, trascinando detriti, auto e quant’altro. Se la piazza rientra nella perimetrazione regionale non sarà possibile riprendere i lavori dell’ennesimo restyling appena iniziato prima dell’alluvione e sovvenzionato con fondi che devono essere subito spesi (es. legasi Nuova piazza, vecchi schemi). Ed allora, il Comune si dà da fare (con successo) per escluderla, pur se tra i tecnici la conversazione è di questo tenore:

Sì tutti si lamentavano perché c’era anche la piazza  E gli ho detto ma cavolo!

– … si vedevano navigare le macchine

E infatti gli detto e come fai a dire di no .. scusa eh…

Se la piazza evita lo STOP lavori-in-corso, nel megaparcheggio non si può comunque riprendere l’attività.  I tecnici comunali e quelli dell’impresa di costruzione si attivano per bypassare il divieto della Regione contattando i responsabili provinciali della difesa suolo. La scusa per proseguire è che l’interruzione dei lavori danneggia l’impresa, già in possesso dei vari nullaosta. Peccato che i dialoganti scoprano che al progetto manca l’obbligatorio permesso dell’Autorità di bacino, necessario per chi edifica entro 10 metri dagli alvei di fiumi, torrenti e rii. Dalle intercettazioni emerge un certo pressapochismo da parte di chi dovrebbe invece essere a conoscenza dei compiti dei vari Enti:

questi qua stan cercando adesso il PIANO DI BACINO, ma il PIANO DI BACINO siamo mica nel MAGRA noi,

me l’ha indicato la Provincia cioè… se poi invece avete mandato solo il parere dell’urbanistica e non dalla difesa del suolo non èun abuso

e quindi mi è venuto in mente… facciano loro …

Sono soprattutto i soldi già versati dai potenziali acquirenti e dall’impresa titolare del progetto a spingere l’ex sindaco Betta ad autorizzare – contro tutti i divieti – una gittata di cemento a copertura del posteggio. Le intercettazioni rivelano come, pur consapevoli di sfidare il fermo regionale, si decida di proseguire, in pieno accordo coi referenti dell’impresa. Tra le giustificazioni addotte  da Betta c’è quella che il mancato introito gl’impedirebbe di effettuare opere a vantaggio della comunità (?!):

– un’opera che è costata al comune… perché il COMUNE ci ha investito, ha pagato l’esproprio e altre cose… sulla quale il COMUNE aveva atti di bilancio dove dal prossimo anno per la gestione doveva introitare dei soldi che andavano a bilancio… per fare cose sociali o pubbliche o altre cose, vista anche l’alluvione… e adesso non entrano più quei soldi lì

                   3 – Un’altra richiesta di rinvio a giudizio per l’ex primo cittadino e per i suoi sodali riguarda La Scala del Mesco, via di accesso ad una casetta di proprietà della suocera di Betta e dove abita sua figlia. Si tratta di una serie di opere che vengono inserite nel conteggio complessivo di lavori svolti per pubblica utilità, nel post-alluvione, dalla locale ditta Picagetta. Già nota ai nostri lettori (basta consultare la documentazione in archivio, come sopra accennato), anche per la “duplicità” di uno dei soci: all’epoca vigile part-time in Comune e  tuttora dipendente comunale. Il sindaco e il geometra cui è stata affidata la pratica di “aggiustamento” sono intercettati mentre si accordano per le foto “del pontino” da allegare alla pratica da portare in Regione, cosicché un passaggio privato risulti percorso pubblico. Alla ditta Picagetta viene chiesto di aggiungere ad una precedente fattura per opere post alluvione, di oltre 60 mila euro, altre 35 mila euro  e il gioco è fatto. Suocera e figlia potranno accedere all’abitazione, grazie a questo escamotage.

facciamo vedere che non c’é nulla lassù… ma io nella scheda comunque mia… lì è una questione pubblica… il pontino… deve farlo il COMUNE perché è una via pubblica invece a me mi interessa la scheda privata… non solo il pontino

PICAGETTA quanto ha lavorato PICAGETTA? quanto bisogna mettere a lui

– … te lo dico io ce l’ho guarda66 mila euro ..

  – … possiamo fare come vogliamo

– E  si ma cosa devo fare ?

-… Lì da mia suocera …. l’interventosull’orto

–  E’ … sì ! … ma cosa devo fare … ingrandirla  o non ingrandirla ?

Guarda … ci metto il lavoro lassù…e son trentacinque (35), quarantamila (40.000)

      Al termine dei lavori, la scala del Mesco dovrebbe risultare non più solo una scala, ma un intero percorso di trasformazione della zona, con la comparsa di una strada al posto dell’originario sentiero, di piazzole di sosta, di muri in sasso cementificati ed altro ancora, di cui si avvantaggiano non solo gl’intercettati ma anche i vicini compiacenti e compiaciuti del risultato. A fianco dalla casetta della suocera, un cartello con permessi riguardanti la “somma urgenza”, fotografato a sostegno dell’esposto presentato sui quei lavori sospetti, verrà poco dopo rimosso.

 1
Foto acquisita il 18.04.12 Foto del 25.04.1

 

-:semplicemente c’è stato un esposto sulla realizzazione di quella passerella… ovviamente non è che me l’han fatta…

-: e l’esposto che cosa.. che cosa riguarda?

-: sì ma… ma il direttore dei lavori ora sai… sai cosa fa il direttore dei lavori? (ndr. sorridendo con sarcasmo)

-: eh? cosa fai?

-: do le dimissioni e basta… non vengo più… ma io..

-: e perché scusami?

-: ma qui ogni cosa che si fa c’è un esposto… ma qui dove andiamo?

(poi tra il direttore ai lavori C., che si lamenta, e il sindaco B.)

C -: Son tutti dei fenomeni nel tuo paese …… Cioè te come cazzo fai a fare il sindaco in quel paese lì

B -: Guarda, e’ incredibile guarda è una missione veramente

C -: Comunque a parte tutto dicevo i lavori continuano, si va avanti noi facciamo le somme urgenze poi avrei delle idee io anche progettuali non possono far parte di questa tornata qui sono cose che dobbiamo

B – No ..no dobbiamo aspettare ..

C – Concordare con la Provincia … Sentire con la .. insomma hanno una valenza sociale ma  .. anche una sistemazione idraulica eccetera eccetera perché potrebbe dare ..

B – Va bene

C – Una soluzione definitiva al problema di quella zona lì .. però

B – No se arrivano altri contributi di quelli europei, altre cose, vediamo quanti sono e cerchiamo di dividere nelle varie.

 

 2
Particolare relativo alla strada di accesso – 18.04.2012 Particolare relativo alla strada di accesso – 8.07.2012

 

 3
Particolare della biforcazione –

foto del 18.04.12

Particolare della biforcazione – foto del 31.07.12

 

4 – Un’ulteriore richiesta di rinvio a giudizio riguarda fatture “gonfiate” delle varie ditte che hanno lavorato nel post-alluvione, con l’avallo dei tecnici e degli amministratori comunali. Le intercettazioni forniscono uno spaccato che riguarda tutti noi contribuenti; senza elencare noiosamente cifre ed ore impropriamente aumentate, ecco alcuni esempi di come si attua questo tipo di finanza “disinvolta”  …

A – Allora qua c’e’ Piazza Garibaldi Via Roma sgombero di una corsia Provinciale Fegina – Colle di Gritta

M – Sì

A – Recupero materiali Via Molinelli .. Via Quattro Novembre davanti campo sportivo

D – Ecco quanto aggiungiamo 40.000 euro all’incirca?

M – Scrivi 35 .. mettici 38 perché lui me la segna per 38

A – Compreso di IVA

D – Anche i 70.000 prima della

M – No i 60.000 mila no

D – Allora sono 70.000 perchè c’e’ l’IVA al 10 no ? ..

M – Sì

D – Allora Settanta

M – quegli altri son 38

D – …tanta .. e qua allora diventano centocinque .. centocinque  ok .. abbiamo detto SETTANTA a QUEIR…

M – DIVISO 69,356

D – Sessantonove virgola trecento

M – Virgola trecentosessanta

D – ci mettiamo… MI FA TRECENTO

A – Quanto L’IVA

D – Era la somma con l’IVA già questa ..

A – Uhm

D – Sì lì c’è l’IVA… ci mette CENTOVENTIDUE (122) ORE per Centoventottomila (128mila) euro

……………………

D – .. OTTOCENTOTTANTADUE … qui invece PIC… Aggiungiamo  TRENTOTTOMILA …. sono cifra oraria 62 per 142… per centosedici… cinquantacinque virgola diciannove

A – Scusa un attimo ma per le cifre che mandiamo per quei riepiloghi che abbiamo … il costo… cos’è… a metro… non so tipo… a metro quadrato… a metro… no? cioè non possiamo aggiungerci… un costo lineare ? eh! invece che aggiungerlo come costo orario?

M – Non è mai giustificato per costo orario perché se ti porto tre mezzi piccoli e mezzi grandi … le pale grosse le paghi 120/130 euro le piccole 45/55… tu prendi la sommatoria di quei numeri lì  sono certamente 70.000 euro… autocarro, tre escavatori, un escavatore grande, bobcat… SE NO BISOGNEREBBE SPECIFICARE TUTTE LE ORE SINGOLE DI LAVORAZIONE

 

5 – La creatività finanziaria dell’ex sindaco e soliti noti raggiuge il top quando ci si addentra lungo il percorso tortuoso del  Sentiero Azzurro che collega Monterosso a Vernazza. Per ripristinare il tratto franato – di cui peraltro nessuno, pur abitando o lavorando in zona, pare conoscere bene punti critici ed estensione del danno – i preventivi oscillano dai 104 mila euro  agli 850 mila euro. Poi Betta, bontà sua, si attesterà su una cifra tra i 500 e i 600 mila euro, a seconda dell’interlocutore. Per il Sentiero Monterosso-Vernazza la richiesta di rinvio a giudizio riguarda solo tre tecnici e solo per un falso atto pubblico. Ma il dribbling delle cifre fa restare con una serie di dubbi:

Interlocutori: il sindaco e il rappresentante dell’impresa 1.

A.M.B.: ascolta… quanto… quanto costa rimettere a posto là il sentiero… tu hai fatto una stima dei danni?

S.V.: sì… Io ho fatto una stima dei danniottocentocinquantamila euro

A.M.B.: ah… Monterosso – Vernazza, quanto costerebbe?  Le tre frane?

S.V.: otto e cinquanta

A.M.B.: benissimo

S.V.: perché c’hai tutta la zona… la scalinata sopra… sopra il Porto Roca che è partita completamente

………………..

A.M.B.: ho capito, va bene… no per capire perché… qualche scienziato ha mandato una ditta a vedere quanti lavori ci vogliono per rimettere a posto la parte di Monterosso e sono venuti fuori centoquattromila euro… siccome io…

S.V.: beati loro..

A.M.B.: … beati loro… no cioè… te lo dico perché magari  se no poi sembriamo delle leggere noi no? allora…

      Gli “scienziati” in questione sono dei commercianti del paese che nel frattempo, all’insaputa del sindaco, avevano interpellato per questo lavoro la già menzionata ditta Picagetta. Il primo cittadino, perplesso sulla forbice dei due preventivi, si consulta con un altro tecnico dell’associazione temporanea dei professionisti, interessata alla ricostruzione.

 

Interlocutori: il sindaco e il geologo dell’impresa 2

in sottofondo B. “mi sembran pochi centomila euro, magari!”

A.D.S.: dimmi…

A.M.B.: io ho un problema sul sentiero MONTEROSSO VERNAZZA, no?

A.D.S.: sì…

A.M.B.: perché una ditta ha fatto un preventivo un po’ alto (di 850 mila euro) e un’altra molto basso (di 104mila euro) quindi avrei…

A.D.S.: sì… SENTIERO AZZURRO…

A.M.B.: e… tu l’hai mica fatto ultimamente quel sentiero lì, ci sei più andato mica… per caso? no eh?

A.D.S.: no no no no… l’ho visto con le foto aereee per me c’è un punto che è partito completamente

A.M.B.: allora fate una cosa… se tu c’hai quelle foto aeree me le puoi… me le puoi far avere, in qualche modo…

…………………………………….

A.D.S.: certo… perché devi sapere che io… quando tu mi avevi parlato della squadra di ragazzi che voleva… io avevo scritto al C.A.I. di… SPEZIA… dicendo sentite avremmo desiderio…di fare lavorare un po’ i ragazzi eccetera eccetera siccome vi siete offerti con la squadra …

A.M.B.: ah…  se vengono magari lo facciamo sistemare così magari poi… dove c’è la frana si fa la frana, hai capito dov’è il problema?… se poi devo chiudere un pezzo…

A.D.S.: sì ma lì… lì forse è un’opera che ci vuole un’impresuccia insomma…  però se è una cosa breve come mi sembra… poi non possa essere… noi… voglio dire… abbiamo messo a posto…abbiamo ripristinato il sentiero numero quattro del PARCO DEL MONTEMARCELLO MAGRA… che è un capolavoro… pensa… con tre frane bestiali

A.M.B.:

A.D.S.: il tutto… no il tutto… l’ultimo… l’ultimo lottino l’abbiam fatto in questa… questa primavera… è costato neanche trentamila euro… diciamo

…………………..

A.M.B.: eh.. bravo! allora… te invece… ecco bravo… mettimi a posto il sentiero e portami un preventivo

A.D.S.: stai tranquillo, stai tranquillo… lo facciamo e fra l’altro vediamo di integrare il più possibile ragazzi di MONTEROSSO…

A.M.B.: sì, di qua… poi mungiamo di qua per fare i lavori di così

A.D.S.: eh…

A.M.B.: e poi i lavori di ditta facciamo con la ditta

 

Interlocutori: il sindaco e il direttore amministrativo pro-tempore del Parco

A.M.B.: ascoltami bene,sentiero MONTEROSSO VERNAZZA, nella parte di MONTEROSSO, è DEVASTATO, sentiero azzurro… se io perdo quello posso fare anche il diavolo a quattro qua in paese…

R.I.: no no… no no t’aiuto io t’aiuto… fammi… fammi velocissimamente una stima… una stima… quanto  può essere l’importo?

A.M.B.: guarda a me l’E.C. ha fatto una stima molto… molto importante, ottocentocinquantamila euroma non mi servono tutti cerco di fare una stima della metà grosso modo per mettere a posto quella cosa lì…

R.I.: quindi quattrocento… va bene

A.M.B.: d’accordo, va bene

 

Interlocutori: Sindaco e Assessore parlano di una delegazione di commercianti

P.C.: quindi l’han di nuovo menato con questi centoquattromila euro con… GIGI… ha garantito che io, su mandato tuo, mercoledì al Parco dico al commissario SANTORO di farci avere questi finanziamenti… gli ho detto che domani l’ingegnere va su a vedere… perché c’è anche un altro preventivonon c’è solo questo qui di centoquattromila euro

A.M.B.: mah

P.C.: loro hanno detto che la scalinata di VETTORA è bella a posto…

A.M.B.: ah sì? poi la facciamo verificare… vediamo un po’…

P.C.: sì sì comunque GIGI ha detto state tranquilli che il sindaco ha detto a Paolo che deve chiedere al Prefetto SANTORO di finanziare il sentiero numero uno

 

Interlocutori: Sindaco e Funzionaria della Banca Carispezia

M.F.: ma come… avete già assegnato l’incarico voi?

A.M.B.: noi abbiamo per cinquecentomila euro… abbiamo già assegnato l’incarico ad un ditta di somma urgenzasul MONTEROSSO VERNAZZA perché se no qui c’erano delle pressioni enormi per poter fare quel sentiero subito… mi dica lei adesso perché forse…

M.F.: che è un casino dico, perché qua vogliono far lavorare l’A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini)

A.M.B.: mi scusi… sul sentiero AZZURRO non è possibile lavorare per il fatto che è già appaltato… ma come si fa… scusi ma i fondi che mettevate voi quanti erano?

M.F.: erano sui centomila euro

A.M.B.: ma con centomila euro mi scusi…

M.F.: ma no ma infatti noi l’intervento lo vogliamo fare insieme al PARCO, cioè noi volevamo fare… si ricorda che gliel’avevamo detto quando siamo venuti lì sindaco?

A.M.B.: ma sì ma poi… poi me lo ricordo benissimo però il discorso è questo qua… il discorso è andato avanti… noi abbiamo fatto fare uno studio, uno studio che il… il costo del sentiero messo perfettamente inin ordine era ottocentomila euro… ci sono due frane che se non ci va della gente specializzata che fa delle palificate non ci passiamo quest’estate lì… e sono nella zona di MONTEROSSO. Il PARCO aveva cinquecentomila euro, me li son fatti dare, ho fatto una convenzione .. Comune di VERNAZZA, mi son preso l’onere e non so perché l’ho fatto perché non mi conveniva, comunque pazienza, di poter sistemare questa cosa qua e i funzionari hanno appaltato questi lavori qua… ora i lavori che facciamo lì sopra non bastano… non bastano

M.F.: e quindi quei soldi che ci sono lì come pensate di tirarli fuori?

A.M.B.: … noi…

M.F.: trecentomila euro che vi mancano…

A.M.B.: e no… si possono fare… cioè noi… adesso mettiamo a posto i sentieri in modo che sia percorribile

M.F.: scusi lei ha detto che ha dato… che i lavori hanno un… un valore di ottocentomila euro, giusto?

A.M.B.: no! complessivamente eh… una ditta… uno studio dell’E.C. diceva che il preliminare… il costo complessivo per mettere perfettamente a posto per anni era ottocentomila euro circa

M.F.: il PARCO ve ne ha dati cinquecentoquindi ve ne mancano ancora trecento

A.M.B.: esatto, sì però…

M.F.: okay… cento ve li diamo noi di quei trecento che vi mancano

A.M.B.: magari… allora sì così io li metto nel capitolato e facciamo il lavoro fatto meglio però non con l’A.N.A.

M.F.: con l’A.N.A. noi lo vogliamo fare con l’A.N.A. il lavoro… sì sì… con l’A.N.A.

A.M.B.: allora dobbiamo cercare un altro segmento

M.F.: perché scusi? se lei ha dato l’incarico per cinquecentomila euro lei ha ancora trecentomila euro di lavori che sono liberi

A.M.B.: non mi ha capito… quando una zona… un segmento di cantiere è… è cantierato dentro a quel cantiere non ci può lavorare nessun altro soggetto… dovrei parlare con la ditta che ha avuto l’appalto e vedere se, per centomila euro, nella zona di VERNAZZA, far lavorare l’A.N.A…. noi possiamo tentare di fare questa cosa qua…

M.F.: e certo, tenti di fare questa cosa perché è l’unica che si può fare, glielo dica, la ditta capirà

A.M.B.: … a loro levo praticamente… faccio fare sempre con cinquecentomila euro unun segmento più piccolo, quello più importante e poi nella zona meno pericolosa facciamo lavorare l’A.N.A.

………………

M.F.: quindi lei dica alla ditta… scusi lei è il sindaco di MONTEROSSOlei ha enorme potere negoziale

A.M.B.: assolutamente

M.F.: quindi lei gli deve dire: se volete fare il lavoro ragazzi è così… se no io rischio di perdere centomila euro che mi dà la Cassa di Risparmio

A.M.B.: certo ma è meglio così… viene meglio così anche perché essendo… essendo troppo stretto come prezzo loro fanno un po’ di meno e quindi gli basta i cinquecentomila euro e l’altro lo fa l’A.N.A., va benissimo facciamo così

 

Interlocutori: tecnico comunale e tecnico impresa lavori

A.D.S.: Io non conosco i contenuti della convenzione tra Vernazza Parco e Monterosso

G.B.: C’è solo la convenzione Monterosso e Vernazza….

A.D.S.: Per cui non so perché potrebbe essere che io… noi abbiamo avuto dal Parco troppo... io ti do in mano questo … faccio per dire no?

G.B.: E’ così in poche… in parole povere è così

A.D.S.: Benissimo allora lui decide che… siccome ha trovato altri centomila… siccome per fare tutti i lavori per bene… perché tieni conto anche di questo e qui te ne renderai conto no? che se io ho cinquecento… io programmo per cinquecento… ma su sentieri come quelli se ne avessi settecento ce ne spendo settecento… perché c’è tanto intervento…

G.B.: Se ne avessi un milione magari ne spendi anche un milione

A.D.S.: Certo, c’è tanto di quel da fare lassù…

G.B.: ma la mia… la mia difficoltà

A.D.S.: … da far paura

G.B.: non è dire… aumenti di centomila euro quell’appalto… la mia difficoltà è … ma quanti soldi mi danno..

A.D.S.: Aspetta vediamo una cosa… da uomini ipocriti vediamo stavolta ragionando da noi… immaginiamo che questa sia la filosofia eh? no? immaginiamo questa filosofia e che…

Dalla conversazione risulta che la cifra assegnata dal Parco sarebbe addirittura eccessiva e, anche se questo tratto di sentiero appare come un pozzo senza fondo dove spendere un po’a caso, il dubbio che ci accompagna da parecchi anni resta: in che modo sono stati impiegati i soldi destinati a questo e ad altri sentieri delle Cinque Terre?

 

6 – Infine, un altro capitolo – sul quale la dinamica ricerca di finanziamenti da parte dell’ex sindaco si rivela al meglio – riguarda la famosa Scuola “Enrico Fermi” quella che tutti i media compiacenti presentarono come “distrutta”, attivando una gara di solidarietà che spaziava dalla raccolta fondi di Sky-Repubblica-L’Espresso (330.000 euro), alle donazioni di singoli da tutto il mondo (importo ignoto); dall’assegnazione di fondi ministeriali (idem) e presidenziali (100.000 euro) al prelievo “forzoso” di premi assegnati agli studenti (altri 100.000 euro). Fummo tra i pochissimi che a suo tempo sollevammo la domanda: “ma la scuola di Monterosso è davvero  distrutta?”  (es. http://www.informazionesostenibile.info/3736/da-cosa-salviamo-la-scuola-di-monterosso/). Anche perché le videoriprese nell’immediato la mostravano quasi come prima, a parte qualche crollo nei muri circostanti. Però quando abbiamo cercato di sensibilizzare quei giornalisti i cui editori si erano così visibilmente esposti alla raccolta dei fondi, abbiamo trovato il muro del disinteresse. Tant’è che sul capitolo scuola non risultano neppure richieste di rinvio a giudizio.… Strano; è vero che siamo sospettosi ma, a giudicare da tutto ciò che negli anni è emerso in zona, è difficile accusarci di prendere lucciole per lanterne.

Resta comunque il dato che qui di soldi ne sono transitati tanti; un intercettato ad un certo punto sbotta: “buttateli via!” apprendendo di nuovi arrivi, in una campagna di sensibilizzazione oramai satura. Le conversazioni che seguono, tra personaggi che cercano di far quadrare l’immagine reale con quella virtualmente proiettata per attrarre fondi, ne sono la conferma. E conferma ulteriore viene dal prospetto riassuntivo di fine indagine: da un lato i danni elencati dall’amministrazione monterossina per ottenere rimborsi, dall’altro lato i riscontri nella realtà: “la scuola sarebbe potuta essere agibile sin dalla settimana seguente all’alluvione, in quanto internamente non aveva subito danni di sorta e necessitava solo di una pulita e del ripristino dell’impianto elettrico e della caldaia”.

– … mi dà i soldi …. ho parlato con il Ministro oggi  i soldi per la scuola  … allora … ho bisogno che mi faccia la quantificazione delle opere da fare … bisogna essere intelligenti perché i lavori sono già fatti non c’è un granché da fare lassù…. c’era da  rifare il tetto per esempio ….se te fai il tetto costa duecentomila euro …centomila euro …il tetto ! … tutte le opere che mancano e’ chiaro …. sono ordinabili

– Anche dal cesso di sopra ….qualche cosa fuori  … là dietro la palestra che rimettono a posto il tetto le parti pluviali danneggiati .. che ci metta … che ha danneggiato che ne so  che  cazzo ne so … qualche cosa ‘sti cazzo di affari dalla parte indietro … la …la .. l’affare dietro danneggiato la sala  nuova … i computer rotti bisogna buttarli via se ne comprano degli altri capito ? …

La parte dietro e’ tutta quanta ammalorata diciamo che le caldaie sono rovinate… i pannelli solari semmai li pigliamo e li mettiamo qua sopra …. i pannelli solari .. appena messi i pannelli fotovoltaici rovinati dalle piogge … sfondati e sicuramente è così ….

 

Tra i danneggiamenti che avrebbe subito l’edificio scolastico, si parla anche della scala che conduce alla palestra, dotata di un servo-scale che dovrebbe consentire l’accesso agli studenti disabili. Dal dialogo si evince che l’apparecchio, nominalmente collaudato di recente, non funzionava addirittura prima dell’alluvione.  

– No! perché i lavori li han fatti male perdeva già … ah! il servoscale …quelle cose lì … non  funzionavano già ma che cazzo di collaudo hanno fatto … che quella mattina lì che pioveva … che poi è venuta l’alluvione

– E ma hanno fatto il collaudo quella mattina lì?

No! era già collaudata … per quello che …. un ragazzo  qua sulla sedia a rotelle … c’abbiamo … alle sei e mezza è venuto quello là per portarci tutte la chiavi tutte le cose perché ancora non lo avevano fatto e …  non sono stati in grado di farlo partire …che cazzo di collaudo era cioè una cosa nuova non va? poi lasciamo stare ...

 

Interlocutori: tecnici comunali e professionista d’impresa

-: ma su a scuola si è rovinato qualcosa?

-: non tanto

-: meno male…

-: cioè… non tanto… neanche poco però

-: ha detto il sindaco che si sono rovinate tutte… (ndr. ridendo con sarcasmo)

-: il sindaco è stronzo

-:sembra che ci sia appena buttata una bomba…. proprio…

-: e in effetti era una bomba d’acqua, però era una bomba

……………………

-: Allora ci siamo allacciati al fotovoltaico e adesso produciamo energia e la vendiamo all’Enel

-: E questo e’ con il vecchio progetto?

-: Delle scuole ..

-: Però .. siccome abbiamo fatto delle schede noi per farci pagare dalla Regione questo lavoro non possiamo rilasciare qualcosa che abbiamo ripristinato i pannelli lì di nuovo

-: Ma noi tra l’altro non abbiamo fatto delle verifiche .. adesso…..  lo richiami .. non produciamo niente non facciamo niente

-: Ah  ecco ! .. no purtroppo gli dobbiamo dire che va a finire solo là ..  però adesso ..

-: Va a finire tutto?

-: Sì .. però se c’è un problema all’impianto .. se è rotto il pannello solare .. non produce energia faccio per dire

-: Lo devi ripristinare

-: Ti inventi un giorno

-: Quelli te lo allacciano mica vanno a verificare se l’impianto è tutto a posto

 

  Altro dialogo interessante è quello tra il sindaco e un funzionario della Regione Liguria che – pressato dall’ufficio legale del gruppo Repubblica L’Espresso e Sky  – chiede di visionare progetto e computo riguardanti la ricostruzione della scuola. La raccolta fondi ha fruttato 330 mila euro. Come collocarli, però? Difficile inventarsi progetti per lavori inutili, come si ricava dai dialoghi successivi:

I.M.: senti dunque…io sto guardando un po’…  siamo in contatto con SKY e REPUBBLICA

A.M.B.: sì… sì…

I.M.: per quel versamento che versano a noi

A.M.B.: sì… sì…

I.M.: per la scuola… la cifra è tre e trenta

A.M.B.: sì, lo so

I.M.: senti… dunque… perché… il loro ufficio legale ci chiedono una serie di cose… tante di queste riusciamo a farle noi, una però no…

A.M.B.: dimmi qual è?

I.M.: nel senso che ci chiedono il progetto esecutivo e il computo metrico approvati regolarmente senza nessun problema come dire…

A.M.B.: ma di come… ma di come era prima?

I.M.: dei lavori…  

A.M.B.: e no ma io non ci ho i soldi… non posso fare ancora niente… cioè i soldi devono

I.M.: un progetto

A.M.B.: non ce n’ho progetto io perché io aspettavo i soldi per fare… perché non mi ha dato nessuno soldi per la scuola, della REGIONE, mi han dato soldi per le valli e per i canali quindi io non ho soldi a bilancio per fare la scuola… di conseguenza io aspettavo questo fondo qua che mi hanno promesso SKY e REPUBBLICA dopodiché lo mettevo

I.M.: però vogliono la sc… il progetto, senza quello non mollano

A.M.B.: ho capito, ma io allora…  ho capito, benissimo ma son veramente… veramente comunque queste cose gli van spiegate a sta gente qua perché io per fare… per fare un progetto mi ci vogliono dei soldi voglio dire, non è che posso fare un progetto

IM.: e non glielo puoi condizionare il pagamento ad avvenuta… quando ce li hai i soldi?

A.M.B.: e io posso… devo… devo domandare io che gli faccio  avere il progetto quando io ho il … o la promessa, anche da parte vostra… basta che BURLANDO o voi mi fate una lettera dove mi verran dati quei soldi quando presento il progetto, io li… li metto a bilancio…

I.M.: senti un po’, facciamo una cosa…

A.M.B.: … li uso già, li uso già per fare il progetto e poi ve lo mando…

 

Interlocutori : Sindaco e Assessore

P.C.: ah… BURLANDO quando ce li dà questi soldi? ci hai parlato? ti ha già dato qualcosa o no?

A.M.B.: non lo so guarda, mi ha chiamato oggi… mi ha chiamato oggi I.M. e mi ha detto che dobbiamo sentirci perché SKY vuole il progetto delladella scuola per darci i soldiio adesso andrò a parlarci per spiegare che io se non ci sono i soldi come faccio a fare il progetto?

P.C.: ah… ah…

A.M.B.: devo… devo fare… sono soldi che servono per fare la quantificazione delladella stabilità e di mettere a posto la frana fuori… ho la scheda per la frana e farò fare un computo metrico da un… da un architetto però poi me lo pago con i soldi che mi dice loro, che mi danno loro.. se loro mi fanno la promessa e fanno il versamento dalla REGIONE… loro sono dei “mozzoni” capisci? vogliono tenersi i soldi… vogliono tenersi lì i soldi vogliono tenersi

P.C.: eh…

A.M.B.: capito? a me l’importante è che i soldi me li danno per la scuola, perché deve vedere il progetto SKY? non ho capito io… cosa ha paura che facciamo (ndr. usando tono polemico)

P.C.: eh… ma dimmi un po’ io come devo comportarmi

A.M.B.: no… niente digli che noi… che la… che ringraziamo… le solite cose, che speriamo che la REGIONE ci dia subito il contributo e… perché noi non abbiamo… non abbiamo… a capitolo… avendo investito tutto sull’alluvione… non abbiamo a capitolo nessun… nessun… nessun fondo per poter dare un incarico diciamo per fare un progetto sulla scuolaaspettiamo i soldi poi con quelli faremo fare il progetto, faremo fare tutto.

P.C.: quindi anche se ci danno un’erogazione parziale va bene…

………………………………..

A.M.B.: quanto meno un anticipo… un anticipo così noi possiamo già provvedere a far fare la progettazione per capire i costi… i costi complessivi che saranno sicuramente comunque superiori, visto che ci sono anche le frane fuori… superiori a quella a quella… a quei soldi lì

P.C.: e gli altri soldi dove li prendiamo se sono superiori?

A.M.B.: … noi dovremo pigliarli da… da altri… dai contributi che arriveranno dallo STATO per fare altre cose

P.C.: va bè comunque diciamo che non è esaustivo quel contributo di trecento mila euro

A.M.B.: ma diciamo sì che è… che è … una grossa… che è una cifra importante e altre cose ma non è…non è una cosa… una cosa secondo noi… abbiamo delle schede di spese che… cioè, il problema della scuola qual è? che c’è un problema scuola e c’è un problema della zona esterna che va… che va comunque…

P.C.: … salvaguardata e comunque la scuola…

A.M.B.: …andrebbe messa in sicurezza

P.C.: DI PER SÈ NON HA GROSSI PROBLEMI LA SCUOLAL’EDIFICIO DELLA SCUOLA

A.M.B.: no, ce li ha, ha avuto le frane dietrova collaudato, van rimessi a posto i plinti, ha avuto il tetto sfondato, il… la la.. l’impiantistica di riscaldamento completamente rovinata e… capito? avrà la scuola lì però ci son le due frane esterne e la palestra ha avuto anche delle vene che vanno controllate… anche il tetto che perde

P.C.: quindi… il discorso più grosso è le frane e la palestra da controllare…

A.M.B.: no ma… parliamo del plesso scolastico… il plesso vuol dire palestra e scuola capisci? se no poi dicono che è la palestra e non è la scuola

P.C.: certo, certo… ecco, il plesso scolastico ha avuto dei cedimenti del tetto,

A.M.B.:

P.C.: ha avuto delle venature nei fabbricati

A.M.B.: certo

P.C.: per cui va…

A.M.B.: la cosa importante adesso è per la prima cosa è sistemare con quel contributo le… anche la parte esterna dove ci sono stati gli eventi franosi che hanno poi creato il problema alla scuola no?

P.C.: certo

A.M.B.: E PERCHÉ LA TERRA È ANDATA DENTRO ALLA SCUOLA e poi.. e poi c’è da rifare il tetto c’é da... da verificare la la situazione dell’impianto fotovoltaico, la situazione dell’impiantistica di riscaldamento e della rete idrica

P.C.: in tutto cosa ci sarà? settecentomila euro di danni?

A.M.B.: nooo! saran cinquecento, cinquecinquanta

P.C.: ma tanto da darci cinquecento e cinquecinquanta, perfetto

A.M.B.: sì sì, grosso modo è così, va bene?

P.C.: perfetto

A.M.B.: dalle nostre schede grosso modo è quello mi pare, va bene?

 

Notevole performance quella degli amministratori monterossini tra un preventivo immaginifico ed un altro fantasioso, ma ancora più notevole la performance degl’intercettati, una volta accortisi delle microspie piazzate negli uffici. Da quel momento in poi il gruppo trasuda virtù e le affermazioni suonano ancora più grottesche pensando a quelle espresse in precedenza. E’ chiaro, però, che il gruppo deve restare chiuso per continuare ad esistere:

A.M.B.:lui è venuto da me una volta che m’ha vistol’ho già fatto io, conosco tutto quantofatemi fare anche il lavoro dei danni a me… gli ho detto guarda io…

A.C.: e a me che me ne frega?

A.M.B.: no… no…  assolutamente no… ma io… ma non è il modo di… se noi abbiamo nominato… a me servivano dei geologi e servivan delle cose…  per fare una manutenzione straordinaria della scuola mi basta il geometra non ce l’ho un progetto… io lo sai come sono… io non… NON BUTTO VIA DEI SOLDI PUBBLICI voglio dire

A.C.: perfetto

A.M.B.: e tu… sei uno strutturista e mi fai lo strutturista per certe cose… e D.S. è geologo e mi serve per il geologo, ho già un architetto nell’A.T.P.  ho già il geometra e non capisco perché devo farlo fare a un’altra persona

A.C.: e hai fatto bene

A.M.B.: ci sto più attento… STO PIU’ ATTENTO AI SOLDI PUBBLICI CHE ALL’ECONOMIA DI CASA MIA, mi conosci ormai  quindi… io non butto via niente… l’ho già detto a te… ho già… ho già uno staff di persone se dentro… se dentro ai vostri emolumenti ci… si riesce a fare una sistemazione straordinaria della scuola ben venga voglio dire… non capisco perché bisogna andare a cercare dell’altra gente… lui è stato pagato per il lavoro che ha fatto a suo tempo

A.C.: basta allora…

Così è cari lettori: basta e (forse non) avanza per il gruppo di questi professionisti dell’alluvione.

 

Per approfondimenti:

http://www.informazionesostenibile.info/3736/da-cosa-salviamo-la-scuola-di-monterosso/

http://www.informazionesostenibile.info/4378/parco-cinque-terre-il-polverone-dopo- lalluvione/

http://www.informazionesostenibile.info/4212/nuova-piazza-vecchi-schemi/

http://www.informazionesostenibile.info/4552/alluvione-in-liguria-considerazioni-sul-campo/

http://www.informazionesostenibile.info/3445/cinque-terre-alla-ricerca-della-normalita-perduta/

http://www.informazionesostenibile.info/5915/vernazza-e-monterosso-un-anno-dopo-lalluvione/

http://www.informazionesostenibile.info/2566/se-maometto-non-va-alla-montagna-la-montagna-frana/

Monterosso Soufflé
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