Movimento di Movimenti: dalle Apuane verso l’Italia che difende i Territori Prima Pagina

di Eros Tetti

xilella3E’ finito da poco il solstizio d’estate e per noi di Salviamo le Apuane i cambi di stagione sono dei momenti importantissimi, così come lo erano per i nostri avi contadini e pastori che vivevano in armonia con i cicli della natura anche e soprattutto per motivi molto pratici e concreti come produrre cibo e sopravvivere su questo pianeta. Abbiamo già affrontato  l’importanza di riequilibrare il rapporto essere umano – natura, vi abbiamo anche parlato del grave disastro ambientale e culturale che viviamo su questi fragili monti di marmo a ridosso del Mediterraneo. Negli ultimi mesi ci siamo fortemente impegnati per difendere il Piano Paesaggistico della Regione Toscana, piano più volte smembrato dagli attacchi pervenuti dall’interno della stessa forza politica che stava cercando di virare verso una condizione ambientale più sostenibile, attacchi che ad un certo punto hanno sfiorato il delirio con un maxiemendamento che prevedeva addirittura l’annullamento dello stesso piano subordinandolo ad un mero consiglio per i Sindaci e gli Enti locali.

trivelle4Durante questo periodo  intenso siamo riusciti a costruire un fronte comune con le associazioni ambientaliste (CAI, FAI, Legambiente, Rete dei Comitati e altre), i gruppi Facebook, i movimenti, i comitati e tutte quelle forze che si sono opposte all’atto di inciviltà che si stava per compiere. Alla fine di questa battaglia, di cui ci sentiamo vincitori nonostante la guerra sia tuttora in corso, il piccolo David ha tenuto testa all’ arrogante Golia, portando a casa un risultato storico e tutt’oggi inaccettabile per il mondo delle lobby del marmo che tanto si sono prodigate per sconfiggere le forze ambientaliste e territorialiste. Il forte movimento che si è generato ha raggiunto stampa nazionale ed internazionale, come ad esempio, Newsweek  http://www.newsweek.com/2015/04/03/bin-ladens-and-tuscan-city-destroyed-marble-317224.html.

xilella2In questo crescente fervore, allorché dietro ogni angolo si sarebbe potuto nascondere un colpo di scena o un colpo basso da parte degli oppositori, ci si sono avvicinati altri movimenti esprimendo solidarietà ed appoggio. Provenienti da varie parti d’ Italia, questi appoggi, anche solo morali, hanno contribuito a far crescere la nostra  fiducia rafforzandoci nelle motivazioni.

Quando si lotta, soprattutto se lo si fa con spirito volontario e senza un becco di un quattrino, l’unica risorsa che veramente conta sono gli altri, sono i movimenti che come te combattono battaglie per difendere i loro territori, gli amici e amiche che in un qualche modo condividono il viaggio che riguarda il Territorio come Bene Comune. Da questa riflessione abbiamo iniziato ad elaborare  l’idea di andare ad incontrare personalmente alcuni dei movimenti  che in Italia si stanno muovendo per tutelare il nostro vero patrimonio.

xilella 1trivelle3E’ nato così “Movimento di Movimenti : un viaggio nell’ Italia difende il territorio”, appoggiato con forza da Domenico Guarino presidente di Radiocora.it e Niccolò Matellini (reporter della stessa radio) che con me ha strutturato questo “cammino” italiano. Il 31 Maggio scorso siamo dunque partiti per le prime due tappe di questa interessante avventura.  In tre: Niccolò, Denise e il sottoscritto  ci siamo sparati 1000 km che ci hanno catapultato nel tacco dello stivale, nella terra dei due mari, il bellissimo Salento. Simbolicamente siamo partiti da qui, dal profondo Sud, e forse uno dei luoghi più periferici d’Italia, ma ricchi di storia e di una forza atavica unica. Vi ci siamo trovati con l’amico Giovanni D’ Elia, avvocato, della Provincia di Lecce che  ha raccontato per filo e per segno il dramma che stanno vivendo. Dramma dal nome particolare: Xylella, un batterio che secondo alcuni ucciderebbe gli ulivi, mentre secondo i nostri amici del “Popolo degli ulivi” si tratterebbe di una minaccia esasperata ad arte per far passare le eradicazioni imposte dalla Comunità Europea che ha in programma l’abbattimento di 11 milioni di ulivi.

Ma per comprendere meglio la situazione ed approfondirla, ecco l’intervista dell’avvocato D’Elia su Radio Cora: http://www.radiocora.it/post?pst=11874&cat=news

ulivo-in-salentotrivellazioni2Nei giorni successivi – mentre eravamo ospiti di Tiziano e famiglia, che fanno parte del movimento e che ci hanno accolto con generosità – ci siamo recati su vari presidi territoriali tra cui quello di Oria, dove abbiamo avuto l’onore  di conoscere Nino contadino settantenne che si è opposto, assieme ad altre decine di persone, al taglio degli ulivi secolari imposto in quella zona. Nino ci ha trasmesso la passione e l’ amore per la sua terra e per i suoi ulivi di cui parla come fossero parenti,  se non addirittura figli. Nella sua voce spesso rotta dall’emozione si avverte la coscienza di chi sa realmente quanto sia importante salvaguardare la cultura contadina. Vi lascio alle sue parole e soprattutto ai suoi silenzi che sono forse ancora più espressivi.  A seguire l’intervista a Pasquale sulle buone pratiche per gli uliveti: http://www.radiocora.it/post?pst=12094&cat=news

Passate dalle combattive giornate nel Salento, alternate anche a momenti di spasso a ritmo di pizzica, siamo ripartiti puntando verso Vasto in Abruzzo per incontrare i movimenti che si sono opposti alle trivellazioni petrolifere nell’ Adriatico, e che hanno espresso il loro apice nella grande manifestazione di Lanciano dove sono intervenute oltre 60.000 persone. Sul lungomare, sotto il secondo faro più alto d’ Italia ci aspettava Maria Grazia Mancini del Fai che – oltre ad averci appoggiato nella battaglia delle Apuane – ha storicamente lottato per salvaguardare la costa abruzzese e si è  impegnata nella lotta contro le trivelle adriatiche. Qui davanti ad un mare stupendo ci siamo confrontati anche con altri attivisti che ci hanno raggiunto, tra cui Arci e WWF. Ci hanno raccontato di un movimento che è riuscito ad unirsi ed opporsi ai colossi americani ed europei del petrolio e della prodigiosa lotta del paesino di Bomba. Per una sintesi complessiva, questo è il link:  http://www.radiocora.it/post?pst=12663&cat=news

trivellazioni1Non è che un inizio, l’inizio di un viaggio senza pretese di creare forza politica o movimento, ma solo di muoverci verso altri movimenti, insieme ad essi. Conoscendo altre realtà, potere poi entrare in contatto per condividere esperienze e possibilità. Tutto questo è “Movimento di Movimenti” e forse qualcosa in più che ancora dobbiamo scoprire, per ora ci salutiamo così.
In Salento, dopo 1000 km alla guida (e si vede!) mi hanno fatto un’intervista: https://www.youtube.com/watch?v=I1Nv6RwHFps

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