Fondo Solinas Donghi rilancia uno dei grandi classici italiani Cultura,Libri

L_uomo_fedele_5328aee8e1309[1]Genova, 28 aprile 2014 – Sabato 3 maggio alle 10, nella Sala Consiliare del Comune di Serra Riccò verrà presentata la riedizione del romanzo L’uomo Fedele, (256 pagine, 10 euro, distribuzione nazionale con CDA Bologna), di Beatrice Solinas Donghi, grande scrittrice (anche) di libri per ragazzi, che con questo titolo fu finalista del Premio Selezione Campiello nel 1965.

Oltre al Sindaco di Serra Riccò, Andrea Tomaso Torre, intervengono Giovanni Meriana (storico dell’Arte), Elisa Giangoia (scrittrice, saggista), Davide Torrecchia (docente di materie letterarie, scrittore e saggista) e il Sindaco di Busalla Mauro Valerio Pastorino in qualità di voce recitante di alcuni brani del romanzo.

Beatrice Solinas Donghi, che è nata a Serra Riccò nel 1923 ed ha un forte legame  con questo territorio, ha ceduto l’anno scorso la sua biblioteca e tutte le sue opere (compresi i carteggi con gli scrittori, e gli innumerevoli premi e riconoscimenti letterari) al Comune, che ha provveduto a costituire un Lascito Solinas Donghi anche per promuovere la lettura nelle giovani generazioni.

“La ristampa di questo romanzo mi rende felice ed orgogliosa – ha dichiarato l’autrice – Pur non basandosi su persone realmente esistite, l’ambientazione era proprio quella di allora, e il soggetto mi  è come scaturito da dentro. Non avrei mai pensato che avrebbe avuto tanto successo non solo da essere inserito nei finalisti del Campiello ed avere ai suoi tempi diverse ristampe, ma da essere addirittura ripubblicato dopo 50 anni”.

“Questo libro era una ricchezza giusta da recuperare – ha dichiarato Tomaso RichiniAssessore alla Cultura del Comune di Serra Riccò –  Nei primi anni del ’900 l’occhio di una ragazzina esplora la storia della sua famiglia, attraverso tre generazioni, con il paesaggio della collina di Albaro – ancora contadino – a far da sfondo. Tratti di vita perduta, che vogliamo ricordare in un’epoca in cui tutto scorre così veloce anche perché qualcosa di quel passato qui da noi si può ancora intravvedere. Di questo volume 500 copie sono state destinate dal Comune a scopi didattici e divulgativi, oltre alle copie destinate al circuito della distribuzione”.

“La nostra casa editrice Erga compie 50 anni di attività in questo 2014, – ha dichiarato Marco Merli – ed è quindi praticamente coeva alla gestazione de “L’Uomo Fedele”. Quando un classico viene ri-editato è un patrimonio che riemerge, un valore per tutti. Già diversi anni fa una ricerca aveva evidenziato come per far posto agli autori contemporanei più richiesti, non solo le librerie ma anche le biblioteche pubbliche debbano ogni anno scegliere quali classici gettare… e parliamo di Hemingway, di Don Chisciotte, di Emily Dickinson, di Aristotele! Ecco perché, in questa sorta di “rogo di libri” del XXI secolo, (come nella vicenda del romanzo di Ray Bradbury “Fahrenheit 451”), essere insieme al Comune di Serra Riccò ci fa onore, e ci rafforza nella convinzione in questo impegno per il rilancio di opere che andrebbero altrimenti”.

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