Monterosso in movimento Contemporanea-mente,Notizie

monterosso[1]Nei mesi scorsi a Monterosso al Mare (SP) si sono svolti quattro incontri promossi dalla nostra rivista e dall’associazione a cui facciamo riferimento. Di seguito una sintesi dei temi trattati:

1° riunione – L’associazione AmbientalMente si è innanzi tutto presentata a livello generale – quali sono stati e sono i suoi interventi in ambito interregionale, le iniziative congiunte con la rivista e con altre organizzazioni –  e poi, in dettaglio, esponendo le attività del gruppo presente nelle 5 Terre fin dal 2006, anche se per un certo periodo sotto altra denominazione. Nella premessa era già specificato il percorso che si sarebbe intrapreso coi partecipanti: individuare tematiche d’interesse prioritario per i cittadini, legate all’ambito comunale e a quello complessivo del Parco nazionale. A tale scopo, l’associazione ha proposto di stilare un elenco degl’interessi principali e di approfondirli man mano con l’apporto di propri tecnici ed esperti.

2° riunione – La scelta è stata di partire dal piano regolatore urbano, appena adottato dal Comune, come appare sul sito online dell’ente. Al di là delle valutazioni di merito, il lavoro preparatorio è stato quello di leggere ed evidenziare i punti nei quali l’intervento della Regione ha modificato la precedente proposta comunale. L’intera documentazione, scaricata dal sito e trasferita su una pennetta è stata fornita e viene fornita a chi ne fa richiesta. Si tratta di una corposa documentazione e dunque non è stato possibile, nell’incontro di poco più di 2 ore avuto con un nostro tecnico, affrontare tutti i punti. L’idea era d’iniziare una discussione sul tema, e di proseguirla poi sugli aspetti che possono sembrare più interessanti od urgenti. Nella discussione sono emersi due punti da chiarire: le 30 villette ad edilizia abitativa/popolare (che la Regione ha ridimensionato) e l’eventuale allargamento di alcune strade più illuminazione (che la Regione ha bocciato ma che il Comune sembra avere deliberato). Un ulteriore punto d’interesse generale riguarda il sistema idrogeologico a monte dell’abitato: la lettura delle mappe fornite dal Comune (che peraltro un geologo presente alla riunione ha affermato essere vecchie e sostituite dalla Provincia con altre, fatte dopo l’alluvione). Oltre all’esigenza di conoscere meglio lo stato del territorio soprastante, dal quale possono provenire nuove minacce, si sono evidenziati i problemi legati alla coltivazione, alla presenza massiccia di ungulati ed al ripristino dei collegamenti per chi vorrebbe continuare a fare agricoltura. Sono stati presentati casi di denunce fatte a privati dall’amministrazione comunale e dalla guardia forestale ritenuti, dato il clima, “selettivi”.

3° riunione – Alla presenza di un legale dell’associazione sono stati discussi temi d’interesse personale, ma anche collettivo. Spesso dietro interventi motivati con situazioni “d’emergenza” vengono fatte passare misure a carattere locale, o d’impatto su un’area più vasta, che non sono corrette sul piano formale e che non sono state discusse preventivamente con la cittadinanza. A Monterosso e nel territorio inserito nel Parco 5 terre si riscontrano esempi di questo tipo (via Roma, piazza Garibaldi, vari sentieri ….) e così s’è deciso d’approfondire – anche sotto il profilo – legale, le tematiche dell’emergenza. Prossimamente verranno distribuiti materiali informativi, pubblicizzati sulla questa rivista. Nel frattempo si chiede ai soci e referenti locali di raccogliere suggerimenti e quesiti e di valutare i temi più urgenti dai quali partire approfondire vari aspetti nei prossimi mesi.

4° riunione – con un tecnico della Provincia della Spezia, botanico esperto, sono stati discussi i problemi a monte dell’abitato, aggravatisi nel post-alluvione. Sono problemi segnalati da coltivatori ed agricoltori, ma anche da residenti nella zona collinare alta. Oltre alla crescente presenza di ungulati, c’è la malattia dei pini alla quale non è possibile porre rimedio, che modifica – in senso positivo – il territorio a monte. La moria dei pini comporta infatti un “ritorno alle origini” della macchia mediterranea; in questo caso ritorno gradito che, se opportunamente incoraggiato, potrà portare al ripristino di un habitat che sarà garanzia da futuri pericoli di frane e smottamenti in caso di piogge intense.

Un progetto di questo tipo, denominato ILEX, è adottato dal Comune di Lerici. Ne parla un articolo proprio su questo numero della rivista. Al termine delle riunioni di AmbientalMente, a Monterosso, è stata lanciata e raccolta la proposta di preparare un progetto simile anche per questo Comune e più in generale per il territorio a monte del Parco 5 terre.

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