Maggio 2013 Editoriali

Finalmente di nuovo con voi, scusandoci per avere “bucato” il mese scorso. Ma cercate di capire; tutti noi lavoriamo come voi, e fatichiamo a conciliare il lavoro che dà reddito con quello volontario, quando ci dedichiamo alle cause in cui crediamo.

Avremmo dovuto buttarci in politica, come fanno molti furbi; ma siamo interessati al sociale e questo, abbinato con l’ambiente, non garantisce introiti che evitino l’impegno quotidiano per la pagnotta, come suol dirsi.

Questo numero, però, nonostante la faticosa preparazione, offre temi attuali e spunti interessanti. Perchè sia necessario promuovere una legge d’iniziativa popolare sui rifiuti zero ce lo spiega Alessio Ciacci, eletto Personaggio Ambiente 2012 e fino a poco tempo fa assessore all’ambiente nel virtuoso comune di Capannori (Lucca). La raccolta di firme per la promozione della legge è un’iniziativa che questa rivista e l’associazione AmbientalMente intendono portare avanti e chi meglio di Ciacci può indicarci la strada?

Agli articoli di valutazione della legge toscana sulla partecipazione, pubblicati nel numero precedente, replica in questo numero il direttore del settore “Politiche sulla partecipazione” della Regione Toscana Antonio Floridia, proseguendo un dibattito che intendiamo mantenere vivo nel prossimo futuro.

Il ben noto professore Alberto Lucarelli ed l’ex giudice costituzionale Paolo Maddalena pongono dieci punti irrinunciabili per un buon ministro dell’ambiente all’appena nominato Andrea Orlando. Li ha scritti per noi, e ci auguriamo che dalla Spezia, sede di questa rivista e luogo natale del neo ministro, parta un confronto su contenuti interessanti ed innovativi e non le solite smancerie ambientalistiche tra potentati locali. Anche se il riepilogo dei lavori delle commissioni parlamentari su “le navi dei veleni e l’omicidio De Grazia”, di Alessandra Fava, ricorda ancora una volta, dopo altri articoli sul tema, quanto La Spezia in realtà ben poco abbia fatto e continui a fare per la tutela del territorio e del mare.

Infine, una ricca scelta di tematiche importanti su lavoro ed ecologia di Giorgio Osti, in OIKOS, raffronti internazionali tra buone pratiche o meno di William Domenichini, preoccupazioni per le manovre europee che favoriscono esclusivamente le multinazionali delle colture di Mirella Zampierolo, la recensione di alcuni libri “da crisi” recensiti da Paola Sartoni e qualche tiratina d’orecchi di To.Far.

Voilà, ecco il numero di maggio è servito!

Maggio 2013
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