Una tiratina d’orecchie Cinque Terre,In Evidenza,Territorio

a cura di To. Far.

La merita il parlamentare europeo di fresca nomina, ex presidente del parco 5 terre ed imputato in un processo che contempla varie ipotesi di reato (tra cui la scomparsa di fondi europei), il geometra Franco Bonanini il quale, nella pagina personale che ciascun membro del parlamento europeo deve compilare aveva “dimenticato” sul “suo onore” di presentare la dettagliata descrizione di introiti acquisiti e cariche ricoperte negli anni precedenti l’incarico a Bruxelles.

Però, dopo che il 24 aprile scorso è apparso un articolo sul tema, ecco che la documentazione “affrettata” del 16 aprile s’è trasformata in quella più accurata del 7 maggio c.m.

Dichiarazione Interessi Finanziari on.Bonanini (1th version) - pdf (pdf - 241.35 kB) – Dichiarazione Interessi Finanziari on.Bonanini (2nd version) - pdf (pdf - 136.62 kB)

Bonanini un pensionato all’europarlamento che dimentica 36 mila incassati nel 2010

Fa piacere constatare che la stampa non allineata, pur se non amata e spesso osteggiata, gode ancora di un certo credito.

Bonanini può dunque proseguire la sua attività, presentando emendamenti alla Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza sull’ “incentivo di forme di turismo sostenibile legate al consumo di locali produzioni per stimolare la ripresa delle attività agricole ed artigianali nonché la diffusione di microimprese …” e su “edilizia sostenibile e progettazione ecocompatibile”.

Vi ricorda qualcosa? Dal 2000 in poi è il leit-motiv dei proclami usciti dal Parco 5 Terre dove però i depuratori a tutt’oggi latitano e l’eternit fa ancora la sua bella figura su numerosi edifici nei tre comuni del parco.

Per quanto riguarda la sostenibilità turistica quella che sta collassando è la sostenibilità dei sentieri, tanto per fare un esempio. Ma noi siamo contenti di avere un rappresentante del genere a Bruxelles, che – fedele alla promessa – si occuperà del suo territorio. Ci angustia, però, la prospettiva che il suo pensiero si espanda oltre i confini delle 5 terre, fino a raggiungere gli States. Dove quand’era presidente vantava l’amicizia col fratello del fu presidente Nixon, il quale a sua volta magnificava Lance Armstrong (NdR di capitombolo in capitombolo così va il mondo …).

Nixon, ospite d’eccezione alla presentazione del Giro – Parco 

Ci angustiano gli sforzi di (auto)promozione quando rischiano di rifriggere la solita aria fritta, quella dei parlamenti europei (un esempio qui sotto), nazionali,  regionali, locali e via scendere fino alle chiacchiere da bar.

In questi casi, citando nuovamente, come spesso amo fare, una delle composizioni di Tom Lehrer (un americano di tutto rispetto, cfr. Wikipedia) il consiglio è che: “the best way of communicating is to shut up!”

Negoziati relativi all’accordo UE-USA su commercio e investimenti (discussione) PV
Franco BONANINI NI Italia

Franco Bonanini (NI). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, un accordo di libero scambio comprensivo ed equilibrato fra Unione europea e Stati Uniti racchiude tutte le potenzialità per lo sviluppo di una cooperazione economica più approfondita tra le più grandi economie del mondo, che rappresentano il 30% del commercio mondiale.È per tutti una straordinaria opportunità per favorire una crescita economica sostenibile e forse anche l’occupazione in Europa. Appare dunque quasi un dovere per l’Unione europea percorrere con serietà e tenacia la strada dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti, sapendo però che saranno impegnativi. Infatti, un ridotto accesso al mercato e le troppe barriere non tariffarie ancora esistenti limitano oggi il pieno sviluppo del commercio fra le due sponde dell’Atlantico e penalizzano soprattutto le nostre imprese e in particolare le piccole e medie imprese.Il risultato dovrà tuttavia essere un accordo equilibrato nel quale l’intensificazione degli scambi commerciali sia accompagnata dalla salvaguardia dei valori dell’Unione europea e di principi importanti radicati nei consumatori europei, quali la tutela della salute e della sicurezza alimentare. In particolare, ci aspettiamo che la Commissione europea nel corso dei futuri negoziati si adoperi per una forte protezione dei diritti di proprietà intellettuale ed in particolare – e questo è indispensabile – delle indicazioni geografiche europee, per combattere la concorrenza sleale e i diffusi fenomeni di imitazione impropria, tutelando così la produzione agroalimentare europea di qualità.

Riteniamo basilare che la Commissione negozi tale accordo con gli Stati Uniti, anche nel rispetto del principio della diversità culturale europea che deve restare un fattore chiave per la nostra crescita e competitività. Solo accordi commerciali equilibrati e comprensivi basati sul principio della reciprocità possono rappresentare oggi per il futuro una vera opportunità di crescita e sviluppo.

Una tiratina d’orecchie
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