Energia bene comune Buone pratiche,Contemporanea-mente

di Marco Mariano

IMG_3049 (FILEminimizer)La vita di ognuno di noi è fatta di gesti che, a causa dell’abitudine, consideriamo del tutto naturali, anche se spesso naturali non sono. L’uso dell’energia elettrica ne è l’esempio più significativo. Accendere la luce tornando a casa la sera, chiamare un ascensore, far partire il lettore cd quando vogliamo rilassarci, sono gesti che compiamo in modo automatico, e automaticamente pensiamo che siano circoscritti alla sfera del nostro vivere privato. Nulla di più sbagliato. Quando accendiamo la luce a casa nostra ci connettiamo ad un sistema complesso, quello della produzione e trasmissione dell’energia, la cui gestione fin’ora è sempre stata considerata al di fuori della nostra possibilità di intervento, e le cui radici, purtroppo, affondano in situazioni drammatiche: guerre per il petrolio, sfruttamento di risorse e di popolazioni nel terzo mondo, colonialismo economico, distruzione dell’ambiente e della nostra salute.

In ambienti che fanno riferimento alla giustizia sociale all’economica solidale tutto ciò non è accettabile; una volta che un uomo o una donna consapevoli si rendono conto di ciò, è difficile che possano continuare a premere quell’interruttore senza chiedersi se un’alternativa non sia possibile.

Queste ed altre riflessioni hanno portato alla fine del 2008 un gruppo di persone provenienti da più regioni d’Italia a tentare un approccio diverso al grande problema dell’Energia dando vita alla Cooperativa Elettrica RETENERGIE. La cooperativa RETENERGIE rappresenta un nuovo modello di gestione del Bene Comune Energia, attraverso un processo che coinvolge direttamente i cittadini. Le attività della cooperativa infatti vengono finanziate da forme di azionariato popolare, in particolare raccolta di capitale sociale e di prestito sociale remunerato.

Le finalità della cooperativa sono tre: produrre energia attraverso impianti finanziati dall’azionariato popolare, vendere la propria energia ai propri soci e fornire una serie di servizi energetici ai soci stessi. L’obiettivo ultimo quindi è quello di creare un sistema innovativo e solidale in cui il socio da un lato è proprietario degli impianti della cooperativa, dall’altro a casa propria può usare l’energia prodotta da questi stessi impianti. Una sorta di modello parallelo e alternativo al mondo convenzionale dell’energia in cui la maggior parte degli attori è coinvolto in pratiche impattanti sull’ambiente, sulla giustizia sociale, sulla salute di tutti noi.

Dopo quattro anni di attività e l’installazione di sette impianti fotovoltaici su tetti per un totale di 450kWp, da gennaio 2013 la concretizzazione di questo nuovo modello si sta realizzando (In figura si riporta uno schema con la localizzazione di alcuni impianti in Liguria). Il percorso non è ancora arrivato alla sua completa definizione; il nostro obiettivo infatti è produrre abbastanza energia per soddisfare tutti i nostri soci e poter emettere noi stessi le bollette elettriche diventando degli operatori accreditati del mercato elettrico. Dato che questo obiettivo è piuttosto complesso e lungo da realizzare, stiamo procedendo a tappe. Da quest’anno è stato quindi raggiunto un livello intermedio molto importante attraverso l’accordo con un operatore del settore, la società TRENTA s. p. a. del Trentino. In pratica la Cooperativa vende la propria energia a Trenta che a sua volta la rivende ai nostri soci attraverso una convenzione appositamente studiata.

Quest’ultima parte del cammino è stata condivisa dall’Associazione Co Energia, espressione del mondo GAS su tematiche energetiche, che ha stipulato una convenzione simile con Trenta per i propri simpatizzanti.

L’obiettivo comune quindi è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di persone nella piccola rivoluzione che stiamo portando avanti; se aumenta il nostro numero aumenta la nostra capacità di finanziare e costruire altri impianti ad energia rinnovabile in modo da poter rafforzare questo modello di autogestione: noi soci della cooperativa decidiamo attraverso l’assemblea dove, come e quando produrre energia, monitoriamo annualmente che ci sia un equilibrio fra energia prodotta e consumata da noi stessi e intanto possiamo essere supportati nell’importantissimo lavoro di verifica e risparmio nell’uso della stessa energia che produciamo, con interventi e consulenze forniti da dei tecnici della cooperativa ai soci attraverso una serie di Servizi Energetici, che vanno da progettazioni e certificazioni energetiche alla gestione di Gruppi d’Acquisto Fotovoltaici.

Attualmente la Cooperativa ha circa 600 soci localizzati soprattutto nel cento nord Italia. Oltre ai sette impianti Fotovoltaici già allacciati alla rete (nelle figure si riportano l’esempio di Ceriale SV e quello dell’azienda agricola “bio” che rifornisce anche i GAS genovesi), ha un progetto idroelettrico e uno eolico in fase di studio e da quest’anno comincerà ad operare come ESCO sempre nell’ambito della riqualificazione energetica. Il progetto è ambizioso, ma assieme possiamo renderlo reale: consapevolezza, rispetto dell’ambiente e delle persone, e determinazione sono i tre cardini su cui questo innovativo Modello di gestione condivisa di un Bene Comune, l’Energia, può e deve realizzarsi. In ogni caso premendo quell’interruttore in casa nostra siamo coinvolti, sta a noi decidere se farlo come agenti attivi del cambiamento o continuando a subire scelte fatte da altri.

Energia bene comune
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Recent Comment

  1. Gemma

    la cosa che purtroppo nn hanno ancora capito <dal mio punto di vista ,che la politica e politicanti dovrebbero fare i nostri interessi .da memoria mia nn mi risulta <se a qualcheduno risulta<me lo faccia sapere io vedo solo che i governi e quindi i politici che ci sono .ossia tutta la politica e un affare mondiale ,gestiscono i paesi solo x affari sopra ogni cosa i loro <LA POLITICA SOLO E SOLAMENTE UN AFFARE MONDIALE TUTTO QUI<

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