Gennaio 2013 Editoriali

Questo primo numero del nuovo anno rafforza l’intento “glocal” della rivista.

Dalla bonifica che non c’è a Pitelli, sul Golfo dei Poeti, passiamo tra Cernobyl e Fukushima attraverso  Scanzano. Andiamo in Cina a verificare fino a che punto l’”inquinamento” della censura abbia intaccato la libertà del Web. E però, restando sempre in Asia, ricordiamo quanto la libertà dal bisogno economico sia stata a cuore ad un banchiere atipico e raro, come Yunus.

Uno studio importante sulla TAV Torino Lione aggiunge un altro tassello alle ragioni di chi vi si oppone: è documentato e motivato ed entra nella sezione OIKOS, quella più “tosta”. Costerà fatica leggerlo, ma è d’indubbio arricchimento per chi vuole approfondire i temi che troppo spesso vengono sbandierati in modo superficiale.

I No-TAV erano stati anche messi in lista per la votazione del premio “Personaggio per l’ambiente” 2012, appena assegnato, ed esclusi per un soffio dalla vittoria perchè chi ha guadagnato il primo posto è stato l’Assessore all’ambiente del comune di Capannori (Lucca), Alessio Ciacci.  A lui e alle nuove iniziative che in questo virtuoso comune toscano si stanno praticando è dedicato un articolo.

La Toscana compare qui nuovamente per una proposta di “Disciplina di certificazione della sostenibilità degli edifici” che riportiamo. Nel prossimo numero tornerà invece nell’ambito di una valutazione della legge sulla partecipazione che resta un elemento importante del nostro dibattito.

Gennaio 2013
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