Alessio Ciacci, Personaggio Ambiente 2012 Commenti,Contemporanea-mente

di William Domenichini

L’edizione 2012 del premio “Personaggio Ambiente” ha visto un finale mozzafiato tra il movimento valsusino dei No Tav ed Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del comune di Capannori (LU), lasciando alle spalle il movimento Salvaciclisti e Patrizia Todisco, la GIP di Taranto che firmò l’ordinanza di sequestro dell’area a caldo dell’ILVA. Un voto netto, che si è svolto in rete, che premia chi in questi anni ha lavorato e lottato contro un modello di sviluppo nocivo, proponendo sostenibilità e compatibilità.

Il premio, arrivato alla sua terza edizione, precedentemente fu vinto da Angelo Vassallo (2010), il sindaco “pescatore” di Pollica (SA) assassinato presumibilmente per la sua attività politica di contrasto all’illegalità e Domenico Finiguerra (2011) sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI) che deliberò, primo in Italia un piano urbanistico a zero consumo di territorio, a conferma dell’ottimo lavoro che stanno svolgendo i cosiddetti “Comuni virtuosi“. Non pervenuti i candidati big, come l’ex ministro Ronchi, l’alpinistra Messner o la candidata delle primarie del Pd, Laura Puppato, con risultati da prefissi telefonici.

Urne chiuse, l’ha spuntata Alessio Ciacci, che con il 39,3% ha staccato solo dell’0,4% i No Tav. Poco più che trentenne, da anni è impegnato in politica, nell’associazionismo e nei movimenti per la difesa dell’ambiente e dei beni comuni, dal 2007 inizia la sua avventura come assessore all’ambiente a Capannori, 46.000 abitanti nel comune rurale più grande d’Italia, il primo ad aver aderito alla strategia internazionale Rifiuti Zero (Qui potete ritrovare una nostra intervista ad Alessio Ciacci). Un esempio che fa presto scuola, la punta di un piccolo iceberg formato da altri 120 Comuni in Italia (oltre 3 milioni di cittadini) che hanno aderito alla strategia Rifiuti Zero e che costituiranno, insieme a tanti movimenti, l’Associazione “Comunità verso Rifiuti Zero”, per promuovere percorsi di sostenibilità contro gli inceneritori e le discariche.

Una sfida dettata da volontà e coraggio e vinta puntando su modelli di sostenibilità e giustizia sociale. In pochi anni arrivano risultati straordinari e concreti: oltre il 90% di raccolta differenziata, 50 posti nuovi di lavoro per la raccolta porta-a-porta e molti nella filiera del riciclo, fino a divenire il più grande comune italiano a TIA puntuale, con decine di progetti per ridurre i rifiuti (pannolini lavabili, auto-compostaggio, centro di riuso e di ricerca sul non-differenziato, isole ecologiche), riciclando ogni anno materiali per quasi 15 mila tonnellate e negli ultimi 5 anni 46.846 tonnellate di organico, 28.104 di carta, 3.555 di ferro, 4.571 di legno e 8.703 di multi-materiale con un risparmio di 82.730 tonnellate di CO2, ovvero di 27.714 tonnellate di petrolio, e di 401.000 alberi.

alessio ciacci william domenichiniMa la rivoluzione di Capannori non parla solo di rifiuti. A marzo partirà un progetto per la coltivazione di centinaia di ettari di canapa, lanciando una filiera di compatibilità ambientale dalla produzione di pannelli per la bioedilizia ai biopolimeri alla filiera della carta, ed un sistema in cui spicca l’attenzione alle energie rinnovabili. Con il fotovoltaico 60 kW su edifici comunali, che hanno già fatto risparmiate 54 tonnellata di CO2/anno, equivalenti a 18,75 tonnellate di petrolio, ed un progetto da 1 MW sui parcheggi comunali. Sostenibilità nell’edilizia attraverso un Regolamento edilizio che agevola questa conversione con l’uso del solare termico che ha permesso già di risparmiare 78 tonnellata all’anno di CO2/anno, equivalenti a 33 tonnellate di petrolio, ed attenzione anche agli interventi pubblici, come l’edilizia popolare ed il nuovo asilo, in classe A ed A+.

Non è stata una vittoria mia ma di tutti coloro ci hanno creduto – commenta Alessio Ciacci – di chi crede in una politica fatta di buone pratiche, di chi crede nelle utopie e le costruisce giorno per giorno, di quanti non si arrendono mai ed ogni giorno s’impegnano instancabilmente per raggiungere i nostri sogni. Questo premio – conclude Ciacci – è un’ulteriore occasione in più per dare forza e visibilità alla Strategia Rifiuti Zero.

Alessio Ciacci, Personaggio Ambiente 2012
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