Proposta di legge regionale Toscana, “Disciplina della Certificazione di sostenibilità degli edifici” Contemporanea-mente,Notizie

toscana_big[1]La crisi economica, che ha colpito l’intero sistema mondiale, ha evidenziato la necessità  di affrontare i temi dello sviluppo con un approccio che garantisca più posti di lavoro ed una maggiore qualità della vita per i cittadini.

Prioritari sono gli obiettivi dell’efficienza energetica, della salute e e della sicurezza negli ambienti domestici e sul lavoro, della riduzione delle emissioni climalteranti, dell’uso di prodotti con un ciclo di vita compatibile con l’ambiente, della riduzione dei consumi di acqua e di materiali primari della riduzione dei rifiuti.

Tutti temi che trovano la loro sintesi nel concetto di “sostenibilità”.

Il settore delle costruzioni è determinante nel perseguimento dell’obiettivo di una politica di sviluppo sostenibile e rappresenta una sfida impegnativa ma anche una grande opportunità sia per I’ltalia che per l’Europa, che ha infatti individuato “l’edilizia sostenibile” come uno dei 6 mercati di punta per la crescita e lo sviluppo dei prossimi anni delle politiche economiche europee.

L’edilizia sostenibile rappresenta quindi una opportunità  determinante per la “qualità della vita” delle persone e per la “competitività” di tutto il sistema Europa.

La sostenibilità in edilizia si articola quindi in tre diversi aspetti sinergici tra loro:

  • la sostenibilità ambientale, intesa come uso adeguato delle risorse (produrre di più con meno: ciclo di vita dei prodotti, risparmio energetico, fonti rinnovabili);
  • la sostenibilità economica, intesa come accessibilità al bene edilizio da parte dell’utilizzatore per il diritto alla qualità della vita (compatibilità economica, aspettative di vita, comfort abitativo);
  • la sostenibilità sociale, intesa come sicurezza del processo produttivo, incolumità e tutela dei diritti delle persone che partecipano alla realizzazione del bene edilizio e ” come sicurezza del prodotto, ovvero durabilìtà del bene edilizio ed assenza di rischi per le persone che lo usano.

La Regione Toscana con la Legge Regionale n° 1/2005 sul “governo del territorio” aveva già individuato l’edilizia sostenibile tra le priorità di azione a livello regionale e, attraverso le allegate “linee guida per l’edilizia sostenibile” aveva indicato in che modo valutare in modo oggettivo e verificabile le prestazioni energetico-ambientali dell’edilizia sostenibile in fase di progetto e di collaudo, affidando ai Comuni la scelta se introdurre tali strumenti di valutazione nelle proprie normative urbanistiche.

L’evoluzione dei mutamenti climatici e le mutate condizioni di mercato spingono oggi ad assumere una posizione più decisa verso la diffusione della edilizia sostenibile che è sempre più riconosciuta ed apprezzata dagli utenti.

Per creare le condizioni necessarie a rendere le caratteristiche di sostenibilità in edilizia è di estrema importanza che sia formalmente riconosciuto un sistema unico di certificazione regionale che si basi su criteri oggettivi (conformi alle linee guida regionali), riconosciuti,e codificati dalla normativa tecnica esistente e capace di garantire l’utente della effettiva sostenibilità ambientale dell’edificio non solo in fase di progetto ma anche a realizzazione eseguita.

Il sistema dovrà essere obbligatorio nel caso di edifici realizzati da soggetti pubblici anche in osservanza dei contenuti della Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, “sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE ” .

Tutto ciò rende indilazionabili politiche e azioni sistematiche e organiche della Regione nei confronti della promozione, incentivazione e regolazione della sostenibilità in edilizia in particolare di quella realizzata con risorse pubbliche.

Per gli interventi edilizi realizzati da soggetti privati la certificazione di sostenibilità ambientale potrà  essere facoltativa rimanendo uno strumento volontario di qualificazione del prodotto “edificio” magari incentivato localmente con benefici fissati a livello locale.

Proposta di legge regionale Toscana, “Disciplina della Certificazione di sostenibilità degli edifici”
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