Da Chernobyl a Fukushima passando per Scanzano Cultura,Libri

imageIl primo capitolo del libro inizia con una frase: La madre di tutto. Questo vuol dire che, nel pensiero degli Autori, l’incidente nucleare di Chernobyl ha in un certo modo segnato un inizio. La tesi è che l’incidente di Chernobyl ha aperto in Italia un dibattito “popolare” su temi come l’ambiente, la sicurezza, il rischio, l’energia. Ed è di questo dibattito che il testo si vuole occupare cercando di disegnare la storia del nucleare in Italia attraverso l’analisi dei mass media, dei sondaggi di opinione e delle conferenze nazionali, che in fondo costituiscono differenti aspetti di quella che abitualmente chiamiamo “opinione pubblica”.

Qui non si tratta tanto di disegnare la storia del nuclearein Italia, operazione svolta con competenza da altri importanti Autori, si tratta di cercare in questa storia che va Chernobyl a Fukushima, passando per Scanzano, le motivazioni e gli atteggiamenti di diversi attori sociali che hanno avuto e hanno voce sul nucleare.

Gaetano Borrelli è in Enea dal 1980. Attualmente è Professore presso “La Sapienza” Università di Roma. È responsabile del Dipartimento Ambiente e Territorio di Eurispes e dal 1998 al 2011 è stato responsabile delle attività Serf, Socioeconomic Research on Fusion, per conto dell’Enea. È Autore di numerose pubblicazioni che hanno per oggetto il rapporto energia, ambiente e società.

Bruna Felici è in Enea dal 1984. Dal 2011 si occupa di prospettive tecnologiche per la sostenibilità, con particolare riguardo allo studio degli indicatori sociali, della green economy e di tematiche come l’accettazione sociale delle tecnologie energetiche.

Da Chernobyl a Fukushima passando per Scanzano
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