Commissione Galileo senza rischi Commenti,Contemporanea-mente

di To.Far.

Spiace constatare quanto poco incida la memoria storica quando si è consumati dal fuoco della passione partigiana. Il ministro Clini che ha lanciato il tormentone “Persecuzione Galileo/Commissione Grandi Rischi” avrebbe dovuto fare un ripasso veloce. Galileo venne condannato dal Tribunale papale perchè aveva osato affermazioni troppo precise ed avanzate rispetto alle teorie dominanti dell’epoca, i componenti della Commissione Grandi Rischi sono stati condannati dal Tribunale italiano perchè non hanno osato affermazioni troppo precise ed avanzate rispetto all’imprimatur mediatico voluto dall’allora Bertolaso. Onde evitare a mia volta accuse di partigianeria, consiglio la lettura del verbale della Commissione antecedente il terremoto in Abruzzo:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/22/terremoto-dellaquila-verbale-integrale-della-riunione-della-grandi-rischi/390130/#.UIZa5c5zWqk.email

Dal verbale: “Alla riunione partecipano le massime autorità scientifiche del settore sismico, in grado di fornire il quadro più aggiornato e affidabile di quanto sta accadendo” e poi leggo le opinioni che si scambiano: che illuminazione! Provenendo da una famiglia che ha radici pluri/centenarie di residenza in una zona altamente sismica, oltretutto limitrofa all’attività di un sismologo del passato, irriso dalla comunità scientifica forse anche perchè autodidatta, ma stimato dai concittadini (Raffaele Bendandi di Faenza www.osservatoriobendandi.it/) ho sentito nei decenni queste considerazioni espresse dai miei avi contadini e dai loro discendenti. Magari anche Giampaolo Giuliani che andava dicendo che un forte terremoto avrebbe colpito Sulmona, dalle mie parti sarebbe stato ascoltato con rispetto. Ma non da Bertolaso il quale aveva chiesto ai “luminari del terremoto” di riunirsi all’Aquila per “zittire subito qualsiasi imbecille”, per “tranquillizzare la gente” e per dire che “cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male”. Così leggo in questo secondo articolo

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/10/25/news/terremoto_aquila_intercettazioni-45259736/?ref=HRER2-1

Tra “le previsioni opinabili” di Bendandi che ad inizio ‘900 comparivano in prima pagina sul Corriere della Sera e “l’operazione mediatica” chiesta alla Commissione stanno i due schieramenti: apocalittici i primi, forse, ma assai bene integrati i secondi (non me ne voglia Umberto Eco …) come mostrano alcune frasi estratte dal soprastante articolo.

Prima dell’incontro Bertolaso spiega al suo interlocutore: “La riunione di oggi è finalizzata a questo, quindi è vero che la verità non la si dice”. E ancora: “Alla fine fate il vostro comunicato stampa con le solite cose che si possono dire su questo argomento delle possibili repliche e non si parla della vera ragione della riunione. Va bene?”

“Quando avete finito mi chiami e mi dici quello che vi siete detti. Eh?” prosegue Bertolaso, Lo scienziato Boschi, presidente dell’INGV, per nulla scandalizzato dal tono del suo interlocutore, risponde ossequioso: “Non ti preoccupare, sai che il nostro è un atteggiamento estremamente collaborativo. Facciamo un comunicato stampa che prima sottoponiamo alla tua attenzione”.

Collaborazione non collaborazionismo, d’accordo. Ma come si individuano poi amici e nemici?

Commissione Galileo senza rischi
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