Marcia in difesa della valle del Mis e delle Dolomiti Contemporanea-mente,Notizie

A cura di Beatrice dal Piva

Stanno distruggendo la Valle del Mis. Una bellezza senza tempo. Quello che la natura e l’acqua hanno creato in migliaia di anni, rischia di essere distrutto per sempre. Dove prima c’era un torrente, con i suoi salti, i suoi rivoli, le sue pozze, ora stanno mettendo un tubo, diritto, sempre uguale a se stesso. Freddo, artificiale. Dove prima c’erano sassi, oggi c’è cemento.

Un’intera valle ingannata, da uomini in giacca e cravatta. Valigette piene di interessi in cambio di un Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un’intera valle svenduta, umiliata, derubata. Predatori senza scrupoli ce la stanno portando via. Con violenza. Armati di braccia meccaniche. Dove dovrebbe esserci un Parco, il parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, oggi c’è la Valsabbia spa di Brescia. Recinta, scava, martella, espropria. Ma non è il rumore delle ruspe che cancella il suono dell’acqua. Non sono i cingolati che calpestano quella valle. Quello che fa più rabbia sono le menzogne, gli inganni che fan parte di questa vicenda. L’abuso su terreni che per secoli erano di uso civico, ora sfruttati ad uso privato. Funzionari insensibili che sventolano permessi e autorizzazioni. Imprese che scavano dove non dovrebbero.

Ma soprattutto la codardia di chi potrebbe intervenire e non lo fa. Di una politica che con una mano getta la spugna e con l’altra incassa come già in passato. Semplicemente una brutta storia. Uno schifo che va riempito d’amore, della gioia di una comunità che non si arrende, che vuole riprendersi quella valle, che vuole riprendersi quel bene comune. Che vuole difendere le Dolomiti e i suoi fiumi da centinaia di storie come questa. Tante sono le richieste per nuove centrali idroelettriche.

Però di acqua, non ce n’è più. 200km di tubi se la sono già bevuta quasi tutta. Un 10% resiste, come noi. Ma ora la partita si fa decisiva, non solo in Valle del Mis. Proprio in questo periodo in Regione si sta discutendo un disciplinare sulle richieste per le nuove centraline. Una moratoria sarebbe il giusto, il blocco per le centrali in zone di interesse comunitario e di alto valore naturalistico, il minimo. Una partita da vincere.

Per questo ci appelliamo a tutti voi, a tutte le associazioni, movimenti, comitati, gruppi, singoli cittadini e cittadine che lottano per i beni comuni, che vogliono difendere le Dolomiti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che vogliono fermare lo sfruttamento irrazionale e privatistico dei fiumi.
Il 22 luglio venite in Valle del Mis, vi aspettiamo!

Per adesione-partecipazione: acqua.belluno@libero.it – Comitato Bellunese acqua bene comune

Info utili: partenza marcia: ore 11 da località “La Soffia”; arrivo località “Pote Titele”, nella zona del cantiere. Ritrovo: in località “Pian Falcina” a partire dalle ore 9:00. Distanza: circa 5 km – strada asfaltata, percorso alla portata di tutti, consigliate scarpe comode e cappellino; sara’ disponibile un servizio navetta fino alle ore 10:45 che porterà i partecipanti al concentramento della marcia in località La Soffia. ‘’ importante giungere in valle il prima possibile (dalle ore 9:00) per consentire il trasferimento con le navette. Aiutaci a ridurre il numero delle macchine. Organizzatevi per riempire le macchine, meglio in bici! porta la tua bicicletta cosi’ puoi lasciare la tua macchina fuori dalla valle. per esempio in piazza a Sospirolo. Possibilita’ di rientro in navetta alla fine della marcia. Munirsi di acqua e pranzo al sacco. piccolo ristoro all’arrivo della marcia.

Come arrivare in Val del Mis:
da Belluno: segui per Agordo – in località Mas di Sedico segui per Val del Mis;
da Feltre: segui per Sospirolo poi per Val del Mis;
da uscita A 27: uscita Belluno – da Belluno segui per Agordo – in località Mas di Sedico segui per Val del Mis.

Immagine tratta da Bellunopiù

Marcia in difesa della valle del Mis e delle Dolomiti
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