Marzo 2012 Editoriali

Marzo 2012

“Sta ripartendo l’unico cantiere che ci piace, quello delle idee!
E’ in arrivo il numero di marzo in cui non mancheranno tanti contenuti sui solchi tracciati nei primi due numeri del 2012: partecipazione, territorio e disastri ambientali ed uno sguardo in avanti…”
Così l’anticipazione di questo numero sulla pagina Facebook che ha già superato i primi 100 “fan”. Merito del coordinatore redazionale che vi dedica parte del suo già affollatissimo tempo; ben consapevoli di ciò, gli altri della redazione gliene sono particolarmente grati.

E dunque, come anticipato, tornano alcuni temi d’attualità come il bilancio post alluvione nella Regione Liguria, con dettagliate osservazioni di Alessandro Tomaselli e l’amaro commento di EOD; la dissennata scelta di cementificare, nonostante tutto, in un luogo alluvionato, costruendo uno dei tanti outlet, confutata da Stefano Sarti, oppure di riproporre la trasformazione degli alberghi in seconde case come ricetta anti crisi come fa l’assessore regionale al turismo, preoccupando Seele Fragat (e non solo lei).

William Domenichini, invece, parte dalla Grecia per riflettere su questa crisi ed il modello economico che ci impoverisce a vista d’occhio. Maria Rosa Zerega sintetizza bene lo “stato dell’arte” della legge sulla partecipazione laddove, con modalità diverse, è stata attuata; Monica Sgherri, dalla Toscana, dove sta per essere rinnovata, entrando nella sua seconda fase, avverte che il processo partecipativo resta sempre a rischio di snaturamento.

Marzo 2012
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