La legge sulla partecipazione nel Comune di Genova Contemporanea-mente,In Evidenza

di Manuela Cappello

Sempre di più i cittadini italiani esprimono la necessità di coinvolgimento della politica nelle scelte per il governo del territorio e nella tutela dei beni comuni.

I Forum dell’acqua, del territorio, dei rifiuti, della mobilità, delle infrastrutture sono sempre più competenti e partecipati, con proposte che col tempo risultano lungimiranti e vincenti. Dimostrazione ne è la risposta referendaria del 12-13 giugno 2011, ove 27 milioni di italiani hanno deciso che era giunto il momento di non delegare ed esprimersi per una posizione chiara sull’acqua e sul nucleare.Una democrazia rappresentativa che si possa definire matura, non può più sfuggire al confronto con il territorio, non può più arrogarsi il diritto di scegliere senza sapere, senza ascoltare, senza essere consapevole dei danni che certe scelte possono portare.

E’ per tali ragioni che dal novembre dell’anno scorso ho presentato in consiglio comunale una proposta di delibera per un regolamento sul dibattito pubblico per le opere di rilevanza strategica, che, non si limita ad enunciare i principi della partecipazione, come spesso accade, ma delinea dei percorsi standardizzati per decidere quali opere sono da considerarsi rilevanti, quali strategiche, come valutarle, come sottoporle, e perché, ad un trasparente “dibattito pubblico” con il sostanziale requisito di essere preliminare alle scelte; uno strumento che, come formulato, introdurrà un meccanismo di analisi dei progetti che permetterà di valutarli con maggiore attenzione, migliorarli, o anche bocciarli (opzione zero), che prevede la discussione in contesti strutturati, competenti e aperti, che agevolerà i processi autorizzativi, evitando dei blocchi a posteriori (per ricorsi o opposizioni), che coinvolgerà e responsabilizzerà i consiglieri comunali senza limitarne in alcun modo le prerogative decisionali e che d’altrocanto porterà ad una maggiore responsabilizzazione civica, una cittadinanza consapevole.

A distanza di 13 mesi dalla proposta, il Regolamento è stato votato in Consiglio Comunale (13.12.11), con 24 voti favorevoli, 1 astenuto e 13 contrari (IDV, PDL, Lega, AltraGenova). Il regolamento è strutturato in due fasi:

  • quando e come si delibera l’assoggettabilità di un’opera al dibattito pubblico
  • come organizzare e gestire il Dibattito Pubblico

La prima parte prevede che periodicamente l’Organo tecnico, composto da vari referenti delle aree  lavori pubblici, ufficio partecipazione, area territorio sviluppo urbanistico e grandi progetti, area mobilità e segreteria generale, sottoponga al consiglio comunale tutte le opere previste (pubbliche e private),  ritenute di “rilevanza strategica di forte impatto ambientale economico sociale”. L’inserimento delle opere in tale definizione, avviene secondo dei criteri che vengono proposti dall’organo tecnico al Consiglio Comunale, che dovrà decidere entro 60 giorni dall’approvazione del regolamento (in corso).

Sono pertanto criteri di indirizzo per fare un primo screening, più oggettivo possibile. Il consiglio comunale dovrà esprimersi se e quali opere andranno a Dibattito Pubblico. Ciò avviene sempre prima dell’approvazione del bilancio di previsione (per le opere comunali) e comunque prima di aver preso decisioni in merito (per le opere private). Pertanto la scelta di sottoporre le opere a Dibattito viene presa in un contesto allargato (consiglio comunale) con una procedura standardizzata e non più discrezionalmente dal Sindaco.

La seconda parte, gestita da un’apposita commissione tecnica (composta da professionisti esperti in materia di politiche pubbliche, partecipazione e dell’opera in oggetto, scelta ad ogni Dibattito, con procedura ad evidenza pubblica) è composta da una fase preliminare di raccolta dati e comunicazione e una fase di Dibattito. La commissione tecnica dovrà facilitare la discussione, rendicontare al consiglio comunale, che al termine, tenendo attentamente  conto di ciò che emerge dal Dibattito, dovrà esprimersi in merito.

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Immagine tratta da www.comune.genova.it

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