Finirà nel cemento l’ex Villaggio Europa di Corniglia? Cinque Terre,In Evidenza,Notizie

Nella seconda metà di febbraio si conoscerà il pronunciamento del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato dalla società costruttrice Nuova Europa della Spezia, dalla Regione Liguria, dal Parco Nazionale delle Cinque Terre e dal Comune di Riomaggiore. Un mix di soggetti pubblici e privati che avevano perso al TAR contro un residente e l’associazione Verdi Ambiente e Società rappresentata dall’ Avvocato Prof. Daniele Granara. Non solo perso, ma erano anche stati condannati al pagamento delle spese.
A dimostrazione che tanto i soldi li scuciono i contribuenti (parte dei quali si paga pure i ricorsi per ridurre l’interventismo ambientale pubblico/privato), il successivo ricorso al Consiglio di Stato ha ribadito la necessità – per le pubbliche istituzioni e per il costruttore – di curare il degrado dell’area attraverso l’edificazione di volumetrie ad uso ricettivo.
La posizione del VAS, presentata dall’Avv. Granara è invece che:
Al degrado non può aggiungersi il degrado, ma positive azioni di recupero paesistico – ambientale, che certamente non hanno nulla a che vedere con l’intervento in oggetto”. Infatti, “è inammissibile un imponente intervento edificatorio speculativo, invece che di recupero, su opere abusivamente eseguite e non condonabili in zona di eccezionale pregio paesistico, ambientale e naturalistico, ricompresa nel Parco nazionale delle Cinque Terre, patrimonio dell’umanità”.
Una bonifica dell’area con un semplice ripristino della natura e qualche struttura leggera non impattante è ovviamente troppo complicata… o troppo poco redditizia.

Per saperne di più:

Vai al sito VAS 5 Terre e Riviera

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