Maggio 2011 Editoriali

In linea con quanto emerso dall’ultima riunione della redazione, la rivista d’ora in poi si concentrerà su temi di ampio respiro e di riflessione condivisibile in ambiti territorialmente diversi e contemporaneamente approfondirà aspetti locali cercando di fornire chiavi di lettura comprensibili anche a chi non li vive in prima persona e tuttavia si aspetta di ricavarne utili suggerimenti.

La catastrofe nucleare di Fukushima resta di drammatica attualità, anche perchè ogni giorno si scoprono nuove falle nei reattori e s’innescano disastrosi effetti a catena con ripercussioni sul resto del pianeta. Purtroppo si tende a fare come gli struzzi: per ricordare la drammatica realtà a chi mette la testa sotto la sabbia c’è l’articolo di William Domenichini. In esso si menzionano anche i prossimi referendum contro l’adozione di politiche a favore del nucleare e contro la privatizzazione dell’acqua, bene pubblico.

A metà strada tra globale e locale sta l’intervista al Commissario ministeriale Aldo Cosentino, inviato a sedare lo tsunami della ex-gestione Bonanini nel Parco nazionale delle 5 Terre. I temi trattati sono d’interesse generale per tutti coloro che sostengono la creazione e prosecuzione della vita dei parchi. Sul piano locale, alle 5 terre, questo è un argomento che purtroppo solo pochi residenti hanno elaborato compiutamente.

Come chiave di lettura “glocal”, Marco Grondacci approfondisce due controversi temi spezzini – la centrale Enel “Eugenio Montale” (?!) e il rigassificatore Snam di Panigaglia – per fornire spunti di critica ed intervento anche in altre realtà simili (es. Trieste).

Riprendiamo, a partire da questo numero, il dibattito sulla partecipazione che proseguirà nei prossimi numeri per arrivare ad un secondo convegno sul tema da tenersi, come il precedente di un anno fa, a Genova mettendo a confronto numerose e significative esperienze in Italia e all’estero.

Maggio 2011
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