Golfo dei Poeti: Dalla parte dei forti Buone pratiche,Contemporanea-mente,Cultura,Eventi

 di Saul Carassale

Chi ha a cuore il futuro dei forti militari dello spezzino, quelli in procinto di passare a privati o nel limbo di oscure manovre politiche, può contribuire a mantenere viva l’attenzione su di essi partecipando ad una prima di successive
“escursioni fotografiche ” i cui foto/racconti troveranno visibilità anche nei successivi numeri di questa rivista. Ecco in sintesi:

Domenica 26 settembre prossimo, il gruppo informale “Dalla parte dei forti” (che sul social network Facebook raduna numerosi appassionati di fortificazioni e temi storici), nel tentativo di mantenere vivo l’interesse e favorire la conoscenza delle fortificazioni militari del golfo della Spezia – in stato di abbandono e troppo spesso viste solo come possibili volumi riedificabili – organizza una prima camminata fotografica alla (ri)scoperta di una suggestiva fortificazione, la
batteria Santa Croce, posizionata sulla vetta del monte omonimo, alla quota di 542 m. e situata proprio alle spalle della città e dell’Arsenale Militare.

Il luogo è altamente suggestivo sia per la stupenda collocazione, dalla quale si domina tutta la città, sia per la presenza attuale dei cannoni originari. E’, infatti, l’unica batteria del Golfo nella quale si possono ancora ammirare i pezzi d’artiglieria.

L’appuntamento è nella piazzetta di Campiglia per le ore 10.30, sono necessarie scarpe da trekking o comunque in gomma, è consigliata macchina fotografica o videocamera.
Il percorso per arrivare al forte dura circa 60 minuti, il rientro è previsto nel primo pomeriggio. In caso di pioggia la camminata verrà rimandata ad un tempo migliore.

Questo primo appuntamento intende avviare una serie di escursioni periodiche,  alla scoperta dei forti più o meno noti, escursioni che – è bene specificarlo – non sono organizzate da vere e proprie guide, ma radunano solo appassionati dell’argomento e tentano di diffondere la conoscenza di questo importante patrimonio storico.

Come gruppo, siamo infatti convinti che tali opere non siano semplici residuati bellici in muratura, ma costituiscano un capitolo assai importante del nostro territorio e del nostro paese, capitolo tutt’ora (ancora per quanto?) ben leggibile e utile alla comprensione di molte vicende del secolo scorso e di quello precedente.

Cancellarne la lettura, riducendo i forti (e le strutture annesse) a volumi riedificabili  “tout court”, è assai discutibile, sia sul piano storico culturale (ma si sa … il Paese oggi chiede altro) sia su quello turistico.
I forti infatti, oltre che possibili strutture ricettive (funzione che per loro natura possono svolgere) sono in primo luogo un’attrattiva per un segmento turistico, integrabile senza affanni a quello balneare e nautico, che già ha motivo di interesse per il Golfo.

Coloro che desiderano esprimere la loro opinione sul tema, condividere le loro conoscenze, possono raggiungerci su Facebook cercando “dalla parte dei forti

Per approfondimenti sul tema rinviamo anche a precedenti articoli apparsi su questa rivista.

DOMENICA 26 SETTEMBRE 2010 ORE 10.30 APPUNTAMENTO IN PIAZZETTA A CAMPIGLIA (SP).

Golfo dei Poeti: Dalla parte dei forti
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