7 Febbraio 2012
Subscribe to Informazione Sostenibile – Comunicazione ambientaleNews FeedSubscribe to Informazione Sostenibile – Comunicazione ambientaleCommenti

Borsino dell’Ambiente: chi scende

• 24 giugno 2010 • Categorie: Commenti, Contemporanea-mente, Notizie | 23 visite •   Stampa Stampa   Invia Invia

O Meglio ancora, chi sprofonda

Il testo che segue con relativo logo è un comunicato stampa di una società di creativi locali. Lo riportiamo increduli e ammirati per l’improntitudine (in linguaggio leghista, “per la faccia di tolla”). Al peggio non c’è limite, sia nelle idee sia nella comunicazione.

Da Santa Giustina (Belluno) a Pontida: è firmato Warm Ideas il marchio “Il Trota” che ha conquistato Bossi Junior.

È bellunese il marchio “Il Trota”, indossato domenica 20 giugno da Renzo Bossi durante l’incontro di Pontida. Il logo, che ha fatto la sua apparizione sul celebre palco stampato sulla t-shirt bianca  del giovane leader leghista, è stato infatti ideato e realizzato dall’agenzia di comunicazione Warm Ideas di Santa Giustina. In pochissimi erano a conoscenza dell’iniziativa, nata dalla collaborazione tra alcuni rappresentanti dell’entourage di Bossi e la realtà bellunese, autrice di alcuni celebri marchi a livello nazionale. La sorpresa di tutti i presenti – dai militanti ai media – è stata immediata: a testimoniarlo l’ampia eco mediatica accesasi immediatamente e in continua crescita ancora in queste ore. Il marchio, che al momento è veicolato su magliette il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza a favore del reparto di onco-ematologia dell’ospedale di Brescia, è registrato e reca la firma dell’art director Warm Ideas, Aldo Pellencin.

Il marchio


“Il personaggio riprende le fattezze di Renzo Bossi e le sue caratteristiche più evidenti: i capelli neri ricci, gli occhi tondi e il sorriso.“Il Trota” e non semplicemente “Trota” o “La Trota”.
L’articolo determinativo, infatti, umanizza il personaggio e, tanto più se maschile, conferisce maggiore personalità. Non è una caricatura, bensì un’immagine positiva che gioca con autoironia su un soprannome ormai noto a tutti, la cui origine, tra l’altro, non è di dileggio, bensì di affettuosa bonarietà paterna. Il colore dominante non può che essere il verde, per ovvie ragioni, ma il profilo del personaggio prescinde dalla natura politica: esso, infatti, si rivolge a tutti i giovani e i giovanissimi, anche a quelli (la stragrande maggioranza) che, pur non seguendo la politica, lo vedono con simpatia perché ne apprezzano la genuina schiettezza” (Aldo Pellencin).

Tags:
Tutti i messaggi di

Lascia un commento

XHTML - È possibile utilizzare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>