Assessore AD HOC trovasi….. Buone pratiche,Contemporanea-mente

di ToFar

chiaveranoE’ nata in un piccolo comune del torinese, Chiaverano, la figura dell’Assessore-ripara-guasti. In senso letterale:   un artigiano giardiniere di 33 anni, Nicola Moscato, ha infatti la qualifica di “Assessore alle piccole cose”. Nel comune, 2500 abitanti circa, una nota distilleria ed altrettanto note produzioni di formaggi tomini e di rosmarino pregiato, ma con un misero bilancio, questo assessore è forse diventato il più importante.

Come ha scritto Jenner Meletti, su La Repubblica, scopri che ci sono paesi dove si fa politica in modo nuovo copiando semplicemente la politica di un tempo: chi amministra, non solo a parole, si mette al servizio del cittadino.
A Chiaverano puoi chiamare l’assessore alle nove della sera se si fulmina la lampadina del lampione, e se non hai tempo di andare in Comune quando il sindaco riceve puoi chiamare il primo cittadino a casa tua: la mattina presto o dopo cena. Il sindaco, Maurizio Fiorentini, 51 anni, informatico, quasi si scusa. “Nessuno di noi, prima di giugno, quando siamo stati eletti, aveva fatto politica. Eravamo e siamo ancora inesperti. Ci sono settori con deleghe precise: l’urbanistica, la cultura, la scuola… Nomini l’assessore e sei a posto. Ma in paese c’era bisogno di una figura nuova: una persona che fosse sempre a disposizione dei cittadini. Chi arriva qui o telefona per segnalare un guasto o un problema, vuole avere risposte, e non è che ogni volta puoi riunire la giunta o il Consiglio comunale. E’ per questo che ho inventato l’assessorato alle Piccole cose e l’ho affidato a una persona, il Moscato, che sa cosa vuol dire lavorare”
.

Il suo stipendio è di 160 euro netti al mese, ma tempo libero per integrare questo introito non ne ha proprio. Dice: “ La segretaria comunale dà il mio numero a tutti. C’è anche chi arriva in municipio e compila un modulo semplicissimo, con la “richiesta di intervento”.
Ecco, guardi qui. In vicolo Buffo c’è un tratto di scala senza protezione. Manca una luce in via della Vittoria. La signora G. mi dice che il suo terreno è stato rovinato dai cinghiali… Una cosa l’ho capita: non esistono problemi piccoli. Se manca la ghiaia sul vialetto del cimitero, se un sacco di pattume è lasciato su un prato, per chi va a trovare i suoi cari o per chi abita accanto al prato quello è “il problema”, e va risolto”. Si occupa di problemi attuali come la raccolta differenziata (a proposito, il piccolo comune è già al 71% ma vuole ancora migliorare) e delle minuzie. Che però non solo tali per i singoli: in ciò è aiutato da un altro assessore della Giunta, Maurizio Tentarelli, 38 anni, con delega “alle Persone”. “Avendo già lo stipendio da operaio – dice – al Comune costo 80 euro al mese. Adesso sono in cassa integrazione, così ho tutto il tempo di aiutare l’assessore alle Piccole cose”. Possiamo sperare che chi agisce localmente traccerà una strada globale?

Assessore AD HOC trovasi…..
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Recent Comments

  1. MaCer Post author

    Ho letto con piacere la rivista on line, soprattutto l’articolo in cui si riporta che il sindaco di questo paese del Piemonte ha istituito l’assessorato delle piccole cose … con compenso di 160 euro al mese all’assessore! . La strada pubblica da seguire è questa……. io, da privato cittadino, cercherò di non spazientirmi se purtroppo non posso vivere là.

    MaCer

  2. Pino

    Si ma questo Tentarelli e uno che propio non fa un tubo x nessuno x cui non si vanti di nulla e questo lo dico da Chiaveranese

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