“Anch’io faccio la differenza!”, un progetto innovativo a Conegliano Veneto Buone pratiche,Contemporanea-mente,In Evidenza

di Elisa Golfetto

Si tratta di una campagna informativa, ben scadenzata e rivolta alle diverse etnie presenti sul territorio trevigiano, che si concretizzerà in diverse attività, prima fra tutte la realizzazione di un manuale in 12 lingue sulla raccolta differenziata. Dal primo luglio s’è iniziata la sperimentazione.

L’iniziativa è partita grazie a un’elaborazione congiunta dell’azienda SAVNO Servizi, che fornisce soluzioni innovative al problema dei rifiuti, dell’Associazione culturale italiani e stranieri (ACIS) e del “Progetto Riciclati”, attivo in zona. Il 18 giugno scorso Riccardo Szumski, Presidente di SAVNO, insieme a Thiam Massamba, Presidente del ACIS (ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIANI E STRANIERI) e mediatore culturale, e Debora Basei del “Progetto Riciclati”, hanno presentato in dettaglio il progetto e illustrato l’originale modalità di distribuzione da adottare sul territorio, per raggiungere il target d’interesse e ottenere i migliori risultati. Accanto all’utilizzo di strumenti di comunicazione tradizionali (locandine, manifesti, volantini etc…), altri nuovi ed insoliti.

Per coinvolgere i cittadini e spiegare in maniera divertente come differenziare, è stato ideato anche un progetto di alta valenza sociale di integrazione: “Se fai bene ti premio, se fai male ti insegno” che si concluderà con l’assegnazione di premi di eco-design, al 100% riciclati, realizzati dalla “Piccola Comunità”, un’Associazione per l’inserimento lavorativo di soggetti a rischio.

arabo_savno_differenziata “La raccolta differenziata dei rifiuti è da diversi anni realtà consolidata nel nostro territorio. I risultati raggiunti con questa pratica sono talmente eccellenti da divenire modello per altre Regioni d’Italia e per tanti Paesi in Europa. Per questa ragione abbiamo ritenuto doveroso condividere anche con chi arriva da altri paesi del mondo una consuetudine che è divenuta, per noi tutti, motivo di vanto e orgoglio – ha affermato il presidente di SAVNO Servizi – La raccolta differenziata è infatti un impegno da portare avanti tutti insieme per rendere il nostro stile di vita più compatibile con l’ambiente in cui viviamo, per crescere bene i nostri figli. È segno di civiltà e di rispetto per il territorio, ma anche per il prossimo. Ci auguriamo pertanto che questa iniziativa abbia ampio consenso e diffusione tra gli immigrati così da poter assicurare una più profonda e reciproca collaborazione con i cittadini italiani nella pratica attiva della raccolta differenziata”.

L’intera campagna ha come caratteristica principale quella di rendere il cittadino extracomunitario protagonista: la scelta di utilizzare dei volti di stranieri ha lo scopo di agevolare l’identificazione delle persone al messaggio veicolato. Ecco allora che nei manifesti realizzati per la campagna troviamo i volti di persone che, nelle rispettive 12 lingue d’origine, con traduzione in italiano, “comunicano” lo slogan e lo scopo della campagna.

Il manuale “Anch’io faccio la differenza!” contiene una descrizione dettagliata di tutte le tipologie di rifiuti, corredata da foto e disegni, e prevede accanto ai testi in lingua straniera la traduzione in italiano per incentivare lo scambio comunicativo È completato da schede contenenti tutte le caratteristiche e le istruzioni sul servizio di raccolta rifiuti di ciascun Comune.

Lontani da un “volantinaggio a pioggia”, i supporti informativi saranno veicolati attraverso “agenzie accreditate“ agli occhi degli utenti, ossia tutte quelle strutture cui abitualmente si rivolgono (come l’Informagiovani, il Consultorio, la Caritas, lo Sportello Stranieri, la Questura, gli uffici postali, le Agenzie di lavoro interinale, i Phone Centers, le Union Banks, le Associazioni Culturali, etc..). L’obiettivo è inoltre quello di istituire un contatto diretto e continuo con i cittadini attraverso luoghi e persone conosciute, per rimettere in atto il potente sistema di “passaparola”, già dimostratosi efficace nella ricerca di un lavoro, o di una casa o nell’evasione di pratiche burocratiche.

La seconda fase della campagna informativa s’intitola “Se fai bene ti premio, se fai male ti insegno”, e consiste nel trasformare 5 cittadini di origine straniera, opportunamente formati, in vigili ecologici con il compito di consegnare materiale informativo a chi fa una cattiva raccolta differenziata e premiare i comportamenti corretti.

I 5 vigili avranno il compito, ogni settimana per 4 mesi, di “controllare” zone a rischio (ovvero isole ecologiche dove si è appurato che si verificano conferimenti sbagliati o luoghi dove è frequente l’abbandono di rifiuti) informando le persone che hanno comportamenti non conformi e premiando invece chi differenzia in maniera corretta. Ogni vigile, riconoscibile dall’apposito tesserino, indosserà una divisa realizzata in cotone riciclato in cui è riportato lo slogan della campagna (“Anch’io faccio la differenza!”) con abbinata una borsa realizzata in pvc riciclato. Anche il materiale informativo sarà contenuto in buste di carta riciclata, e i vigili si potranno muovere in sella a sfavillanti… riciclette!

Il problema dei rifiuti e della loro corretta differenziazione diventa sempre più pressante soprattutto dove la densità abitativa, la diversità di etnie e il continuo turnover sono molto elevati. Dopo un’attenta analisi del territorio, grazie alla collaborazione di tutte le Amministrazioni Comunali, sono stati calcolati più di 30.000 utenti stranieri domiciliati nei territori di competenza di Savno, circa 11.000 famiglie residenti e 4500 minori in età scolare.

savno_sedeIl progetto“Anch’io faccio la differenza!” mira ad aggirare – come primo obiettivo – l’ostacolo della lingua, per raggiungere i cittadini da poco insediati in Italia e le categorie che, per età o ragioni culturali, più lentamente riescono a dominare l’italiano.
Tutta la campagna ruota attorno al tema del riciclo e del riuso, dimostrando, anche attraverso i premi di eco-design o illustrando i vantaggi della sede SAVNO, un edificio costruito con materiali interamente riciclati, che differenziare ha un significato e uno scopo concreti.

Il progetto possiede al contempo un’alta valenza sociale: vengono date opportunità di lavoro a stranieri e persone che hanno avuto difficoltà (come gli ex tossicodipendenti che realizzano gli oggetti) e viene favorita l’integrazione degli immigrati e delle loro comunità di provenienza attraverso un percorso di responsabilizzazione e sensibilizzazione. Gli extra-vigili sono stati selezionati con l’aiuto dei mediatori culturali del territorio e dei servizi sociali, che hanno individuato le persone più idonee al ruolo, scegliendo chi conosce più lingue e pertanto è in grado di rapportarsi anche a comunità diverse dalla propria. Gli Eco-vigili rappresentano le etnie più diffuse sul territorio: Cinese, Bengalese, Ucraina e Russa, Albanese, Cossovara e Macedone, Africa Nera e India.

La campagna terrà conto del continuo ricambio della popolazione, attraverso l’aggiornamento del materiale e potrà essere riproposta in altre realtà, seguendo l’esempio dell’azienda promotrice che è disponibile a trasferire il proprio know how ad altre aziende o comuni impegnati a favorire l’integrazione tra le diverse culture su uno dei tempi di maggiore attualità.

Foto tratte da oggitreviso.it – megliopossibile.it


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