Crisi della natura, è più grave di quella economica Analisi,Contemporanea-mente,In Evidenza

di Massimo Salvi

La biodiversità è a rischio: sono quasi 17 mila specie in via di estinzione. A dirlo è il rapporto della IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura). E i governi cosa fanno? Il G8, naturalmente…
biodiversitaL’obiettivo della Convenzione sulla diversità biologica (Cbd) e della campagna Countdown 2010 – arrestare la perdita di biodiversità entro l’anno prossimo – non sarà raggiunto. Lo rivela l’ultimo report quadriennale della Iucn , intitolato “Wildlife in a Changing World”, attraverso il quale l’organizzazione internazionale lancia un allarme preciso: a minacciare gravemente l’umanità non è tanto la crisi finanziaria mondiale, quanto la massiccia e continua perdita di biodiversità. Il documento analizza 44.838 specie contenute nella precedente lista rossa della Iucn e dimostra che sono ben 16.928 quelle a rischio – più o meno immediato – di estinzione. Quasi 900 specie (869, per l’esattezza) sono già classificabili come estinte o estinte allo stato selvaggio. Un numero che sale addirittura  a 1.159 se si considerano anche le 290  specie “criticamente minacciate”. Una situazione molto grave, che interessa gli ecosistemi acquatici tanto quanto quelli terrestri. In Europa, ad esempio, il 38 % di tutti i pesci sono minacciati, come il 28 % delle specie dell’Africa orientale. Negli oceani, il quadro è ugualmente deprimente. Il report dimostra infatti che un’ampia gamma di specie marine risulta minacciata a causa dell’eccessivo sfruttamento, del cambiamento climatico, dei problemi causati dalle specie aliene invasive e dall’inquinamento. Tanto che almeno il 17% dei 1.045 squali, il 12,4% dei diversi gruppi di specie di razze e sei delle sette specie di tartarughe marine sono a rischio di estinzione. Un pericolo che incombe inoltre sul 27 % delle 845 specie di barriere coralline e sul 27,5% degli uccelli marini. Ma rischiano la scomparsa anche un terzo degli anfibi e circa un quarto dei mammiferi del Pianeta, oltre a molti gruppi di piante, come le conifere e le cycas, minacciate dallo sfruttamento agricolo dei suoli e dal commercio del legname.

Foto tratta da:
ecoblog.it

Crisi della natura, è più grave di quella economica
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