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	<title>Commenti a: Portovenere &#8211; Riflessioni dal tetto del Comune</title>
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		<title>Di: Enrico Pandolfo</title>
		<link>http://www.informazionesostenibile.info/1072/portovenere-riflessioni-dal-tetto-del-comune/comment-page-1/#comment-178</link>
		<dc:creator>Enrico Pandolfo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:07:55 +0000</pubDate>
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		<description>leggo ora per la prima volta a distanza di un anno l&#039;articolo &quot;Porto Venere dal tetto del comune&quot;del 18-6-09.
 Alcune considerazioni a posteriori si impongono ,per contrastare l&#039;etichetta di &quot;partito del no&quot; con la quale              si  demonizza qualunque opinione che ponga un freno ad una brutale commercializzazione del territorio.
  I lavori in corso sulla Palmaria stanno sempre più rivelandosi opere di urbanizzazione e di viabilità carrabile
 in un Parco Regionale dove è prevista (non potrebbe essere diversamente),esclusivamente un uso pedonale.
 Si è  già cercato  di giustificare una viabilità carrabile per esigenze tecniche:antincendio e soccorso medico,
 Entrambe le motivazioni sono assolutamente strumentali,infatti per quanto riguarda gli incendi le scelte attuali
 sono sempre a favore del mezzo aereo;per il soccorso medico non mi augurerei di essere trasportato in auto sull&#039;isola sino al lontano punto di  imbarco ed essere poi caricato su battelli ed ambulanze per raggiungere La Spezia,mi augurerei se fossi sulla costa di essere imbarcato lì dal battello della Guardia costiera e raggiungere
direttamente La Spezia.
 Peraltro anche nello studio di fattibilità del progetto dei lavori sull&#039;isola il prof Mariotti ha ripetutamente sottolineato come i lavori previsti tendevano a migliorare la fruibilità del Parco ma non a mantenerlo:segnalava
ciioè che è inutile far andare più gente in un sito naturale se  previamente non si è provveduto a conservarne
il patrimonio naturale.Se il progetto Kippar ,come vorrebbe rassicurare il sindaco,non vuol creare una viabilità
carrabile perchè tra Punta del secco ed Punta Beffettuccio si  creata dal nulla una strada con carreggiata di
due metri e cinquanta ben delimitata(per garantire la sezione uniforme) da un nuovo muretto.I disegni in 
scala del progetto descrivono ben più ridotte dimensioni!Se il timore dell&#039;uso improprio del nuovo percorso creato
fosse solo una ubbia di ambientalisti malpensanti,perchè  al Terrizzo è stata limitata la carreggiata con un palo?
Per garantire il solo passaggio pedonale  sarebbe bastato mantenere il dislivello tra la banchina ed il bagnasiuga,
che il pedone supera con i gradini, ma l&#039;auto no.Sempre Mariotti nel documento allegato al progetto Kippar mette
in guardia dal rischio di sostituire ad un ecomostro un altro mostro.Gli uffici del Comune che sono il  l&quot;soggetto
 attuatore&quot; hanno vigilato su quanto viene realmente realizzato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggo ora per la prima volta a distanza di un anno l&#8217;articolo &#8220;Porto Venere dal tetto del comune&#8221;del 18-6-09.<br />
 Alcune considerazioni a posteriori si impongono ,per contrastare l&#8217;etichetta di &#8220;partito del no&#8221; con la quale              si  demonizza qualunque opinione che ponga un freno ad una brutale commercializzazione del territorio.<br />
  I lavori in corso sulla Palmaria stanno sempre più rivelandosi opere di urbanizzazione e di viabilità carrabile<br />
 in un Parco Regionale dove è prevista (non potrebbe essere diversamente),esclusivamente un uso pedonale.<br />
 Si è  già cercato  di giustificare una viabilità carrabile per esigenze tecniche:antincendio e soccorso medico,<br />
 Entrambe le motivazioni sono assolutamente strumentali,infatti per quanto riguarda gli incendi le scelte attuali<br />
 sono sempre a favore del mezzo aereo;per il soccorso medico non mi augurerei di essere trasportato in auto sull&#8217;isola sino al lontano punto di  imbarco ed essere poi caricato su battelli ed ambulanze per raggiungere La Spezia,mi augurerei se fossi sulla costa di essere imbarcato lì dal battello della Guardia costiera e raggiungere<br />
direttamente La Spezia.<br />
 Peraltro anche nello studio di fattibilità del progetto dei lavori sull&#8217;isola il prof Mariotti ha ripetutamente sottolineato come i lavori previsti tendevano a migliorare la fruibilità del Parco ma non a mantenerlo:segnalava<br />
ciioè che è inutile far andare più gente in un sito naturale se  previamente non si è provveduto a conservarne<br />
il patrimonio naturale.Se il progetto Kippar ,come vorrebbe rassicurare il sindaco,non vuol creare una viabilità<br />
carrabile perchè tra Punta del secco ed Punta Beffettuccio si  creata dal nulla una strada con carreggiata di<br />
due metri e cinquanta ben delimitata(per garantire la sezione uniforme) da un nuovo muretto.I disegni in<br />
scala del progetto descrivono ben più ridotte dimensioni!Se il timore dell&#8217;uso improprio del nuovo percorso creato<br />
fosse solo una ubbia di ambientalisti malpensanti,perchè  al Terrizzo è stata limitata la carreggiata con un palo?<br />
Per garantire il solo passaggio pedonale  sarebbe bastato mantenere il dislivello tra la banchina ed il bagnasiuga,<br />
che il pedone supera con i gradini, ma l&#8217;auto no.Sempre Mariotti nel documento allegato al progetto Kippar mette<br />
in guardia dal rischio di sostituire ad un ecomostro un altro mostro.Gli uffici del Comune che sono il  l&#8221;soggetto<br />
 attuatore&#8221; hanno vigilato su quanto viene realmente realizzato?</p>
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		<title>Di: Gabriella Reboa</title>
		<link>http://www.informazionesostenibile.info/1072/portovenere-riflessioni-dal-tetto-del-comune/comment-page-1/#comment-38</link>
		<dc:creator>Gabriella Reboa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 13:20:32 +0000</pubDate>
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		<description>Mi permetto di segnalare a Saul Carassale alcuni luoghi dove fare riprese &quot;prima che cambi tutto&quot;: area a fianco al cimitero del Fezzano, zona tra Siberia e il Dazio sopra areonautica, la stessa Areonautica, sempre al Fezzano area sopra il distributore, la Fornace alle Grazie (se poi ha vecchie foto o riprese può essere interessante confrontare con quelle  il livello attuale del materiale depositato). Consiglio anche qualche ripresa alle Grazie alla Valle degli Orbi, non si sa mai ci facessero un pensierino, così come alla collina sopra il Varignano vecchio e la Villa Romana (parte verso Porto Venere). Su Porto Venere che dire, ogni inquadratura è buona. Come è stato detto in un recente Consiglio Comunale &quot;l&#039;unica ricchezza di Porto Venere è il territorio e bisogna imparare a farlo fruttare&quot;.
Anche sulla Palmaria poi si addensano nubi che riusciranno a far sembrare lo Scheletrone una puzzetta.
Auguro sinceramente a Carassale di avere la costanza, la forza e a volte anche lo stomaco per continuare a riprendere e fotografare. La memoria è importante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di segnalare a Saul Carassale alcuni luoghi dove fare riprese &#8220;prima che cambi tutto&#8221;: area a fianco al cimitero del Fezzano, zona tra Siberia e il Dazio sopra areonautica, la stessa Areonautica, sempre al Fezzano area sopra il distributore, la Fornace alle Grazie (se poi ha vecchie foto o riprese può essere interessante confrontare con quelle  il livello attuale del materiale depositato). Consiglio anche qualche ripresa alle Grazie alla Valle degli Orbi, non si sa mai ci facessero un pensierino, così come alla collina sopra il Varignano vecchio e la Villa Romana (parte verso Porto Venere). Su Porto Venere che dire, ogni inquadratura è buona. Come è stato detto in un recente Consiglio Comunale &#8220;l&#8217;unica ricchezza di Porto Venere è il territorio e bisogna imparare a farlo fruttare&#8221;.<br />
Anche sulla Palmaria poi si addensano nubi che riusciranno a far sembrare lo Scheletrone una puzzetta.<br />
Auguro sinceramente a Carassale di avere la costanza, la forza e a volte anche lo stomaco per continuare a riprendere e fotografare. La memoria è importante.</p>
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